Un regime sanzionatorio che prevede
dall'arresto da due a quattro mesi fino a multe che possono
raggiungere i 7.403,96 euro. Questa la principale novità
introdotta della Legge annuale sulle Pmi in materia di lavoro
agile, o smart working in vigore dal 7 aprile. Come ricorda un
recente approfondimento della Fondazione Consulenti del lavoro,
le sanzioni scatteranno "in caso di mancata consegna
dell'informativa scritta al lavoratore e al rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza sugli obblighi in materia di salute
e sicurezza sul lavoro". "In contesti in cui la prestazione si
svolge fuori dai locali aziendali e senza controllo diretto, si
rafforza il ruolo dell'informazione, della consapevolezza e
della responsabilizzazione del lavoratore" si legge. Il
legislatore non introduce un nuovo obbligo, ma ne potenzia
l'efficacia, includendo la violazione tra quelle sanzionate
dalla precedente normativa.
La norma quindi "rafforza il ruolo dell'informativa
scritta". Quest'ultima, da fornire almeno annualmente, è infatti
"lo strumento centrale" per garantire la tutela della salute e
sicurezza nei contesti diversi dai locali aziendali, dove il
controllo diretto del datore di lavoro è limitato. L'informativa
dovrà inoltre indicare i rischi generali e specifici connessi
alla modalità di lavoro agile, con particolare attenzione
"all'utilizzo dei videoterminali e ai rischi correlati, come
affaticamento visivo, problematiche posturali e stress
lavoro-correlato"
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1 giorno fa
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