Scandalo: un milione di auto immatricolate illegalmente in Francia

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Lo rileva la Corte dei Conti. Lo scandalo emerge a seguito dei controlli effettuati dalle forze di Polizia, che hanno svelato un sistema di registrazioni di veicoli realizzato da concessionari fantasma. La frode ha creato un danno finanziario di 550 milioni di euro

Armando Bavaro

14 marzo 2026 (modifica alle 15:57) - MILANO

Secondo il revisore dei conti dello Stato, in Francia circolano un milione di auto (pari a circa l'1,7% del parco veicoli nazionale) immatricolate illegalmente da circa 300 "società fittizie che operano in totale indipendenza dal controllo statale". Questo sistema ha causato perdite per lo Stato di centinaia di milioni di euro in tasse e multe, e mette quotidianamente a rischio la sicurezza dei cittadini, in quanto permette la circolazione su strada di auto e camion non sicuri. Secondo la Corte dei Conti in un rapporto pubblicato giovedì 12 marzo 2026, le criticità del sistema "hanno consentito alle associazioni criminali, dalla piccola delinquenza alla criminalità organizzata, di penetrare nel sistema di registrazione per perseguire i propri scopi fraudolenti". La truffa ha origine nel 2017, quando il governo francese decise di privatizzare parzialmente il sistema, nel tentativo di accelerare il processo notoriamente lento, di consegna dei documenti di immatricolazione a chi acquistava una nuova automobile. Ai concessionari venne concesso il diritto di accedere autonomamente al registro nazionale per rilasciare documenti ai propri clienti, un sistema che ha portato alla nascita di concessionarie fantasma che, dietro compenso, manomettevano il registro.

il sistema

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Secondo il quotidiano Le Figaro, ad allertare le forze di polizia è stata l'impennata delle infrazioni per eccesso di velocità, che ha fatto registrare un aumento del 160% tra il 2016 e il 2022. Esaminando le targhe delle auto responsabili di queste infrazioni, si è scoperto che molte erano state immatricolate in maniera sospetta. I documenti esibiti dai conducenti di questi veicoli sono, infatti, all'apparenza normali, ma in seguito a controlli approfonditi sia l'auto che il suo proprietario risultano non rintracciabili. "Solo per gli anni 2022-2024 il danno economico è stato di 550 milioni di euro, per mancata riscossione delle tasse di immatricolazione e multe per eccesso di velocità e parcheggio", ha affermato il revisore che, in totale, ha elencato 30 diversi tipi di reati collegati alla truffa, dal mancato pagamento delle tasse ambientali sulle auto altamente inquinanti, all'alterazione dei risultati dei test di idoneità alla circolazione. Nell'inchiesta realizzata su questo raggiro, il quotidiano Le Monde ha mostrato il meccanismo che ha permesso ad un importatore di auto di lusso di non pagare decine di migliaia di euro in tasse: l'evasione fiscale è stata possibile registrando le Rolls-Royce e le Mercedes importate come veicoli realizzati per essere utilizzati da persone disabili, il che comporta l'esenzione dal pagamento dei dazi. La Corte dei Conti ha affermato che lo Stato è stato negligente nel non verificare le credenziali dei 30mila rivenditori a cui consente l'accesso al registro nazionale. Il Ministero dell'Interno francese ha dichiarato di aver riconosciuto il problema e di aver adottato misure per porvi rimedio. Un primo piano d'azione annunciato lo scorso anno ha portato a un aumento delle frodi rilevate, mentre il numero di autorizzazioni per accedere al registro è stato drasticamente ridotto.

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