Savigliano regina della Pétanque: il torneo dei record tra giovani e campioni

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Edizione epocale in Piemonte: mai così tanti giocatori iscritti a un torneo in Italia. Nelle terne maschili regna il Belgio con Baton, Mievis e Hardenne, mentre tra le donne festeggiano le azzurre Ferrera e Greco

Stefano Venza

21 luglio - 12:36 - MILANO

Un evento destinato a rimanere scolpito negli annali del boccismo italiano. Il “Memorial Giovanni Parola”, andato in scena lo scorso weekend sulle corsie piemontesi di Savigliano grazie alla regia dell'A.S.D. G.B. Vita Nova guidata dal presidente Guido Fiandino, ha regalato alla pétanque italiana una vetrina senza precedenti per impatto, numeri di partecipazione e qualità tecnica. 

IL TORNEO DEI RECORD

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 Mai prima d'ora nella storia della disciplina in Italia si era registrata una cornice di pubblico e di atleti di questa portata. Il torneo dei record si è aperto sabato 18 con ben 122 terne maschili al via — traguardo mai toccato prima nel nostro Paese — affiancate da 29 formazioni nella gara a coppie femminile. A rendere il contesto un autentico "mondiale in miniatura" sono state le delegazioni ufficiali arrivate dalle nazionali di Belgio, Germania e Lussemburgo, a cui si sono aggiunte rappresentative di ben 8 nazioni. Sui campi piemontesi si sono incrociati i ferri i mostri sacri della pétanque d'Oltralpe e internazionale — da campioni europei come Logan Baton e Tobias Müller fino alla leggenda vivente Jean-Marc Foyot — al fianco delle stelle azzurre del calibro dei campioni del mondo Andrea Chiapello e Davide Laforè. 

BELGIO VITTORIOSO

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 Nel torneo a terne maschile (357 giocatori suddivisi in 119 formazioni al termine della fase di qualificazione), la continuità e la precisione chirurgica del Belgio hanno fatto la differenza. In una finale a senso unico, il trio belga composto da Logan Baton, Kevin Mievis e Benoit Hardenne, si è imposto con un netto 13-4 sull'ACB Barjac dell'azzurro Alessio Cocciolo, schierato insieme ai francesi Pierre Lucchesi e Luis Marseille. Sul podio di un tabellone maschile dall’alto livello sono saliti anche i rappresentanti della Federazione senegalese (Baje Faly Dyeye, Diop Mayade ed Elhaddji Thiam Ousseynou), battuti 13-7 in semifinale dal Barjac, e i padroni di casa della Vita Nova con Daniel Bresciani, Davide Laforé e Steven Bresciani Laforé, superati 13-4 dai futuri vincitori belgi. 

AZZURRE SUL PODIO

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A bilanciare il trionfo belga nel maschile ci hanno pensato le specialiste azzurre nel torneo a coppie femminile (58 atlete al via in rappresentanza di 22 società e 3 Paesi). A conquistare il titolo sono state Sara Ferrera e Donatella Greco, capaci di piegare con il punteggio di 13-9 le tenaci rivali della Costigliolese, Sara Peretto e Aline Léger. Terzo posto condiviso tra il San Bartolomeo di Loredana Ardissone e Daniela Aicardi (fermate 13-6 dalle vincitrici) e la formazione belga composta da Nancy Barzin ed Alison Vandaele (sconfitte 13-5 in semifinale). 

UN GRANDE SUCCESSO

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 Oltre ai verdetti del campo, a far sorridere l’intero movimento boccistico nazionale è stato lo straordinario impatto promozionale dell'evento, capace di unire giovani leve, campioni affermati e grande pubblico. "Sono veramente orgoglioso e contento per quello che siamo riusciti a fare. Posso dire che abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per l'organizzazione e per il livello di gioco espresso - ha commentato il Presidente dell'A.S.D. Vita Nova Guido Fiandino - A nome di tutti posso dire che la gioia più grande è stata vedere tantissimi giovani scendere in corsia e giocare spalla a spalla con campioni del mondo ed europei. Come società abbiamo voluto fortemente incentivare i giovani pagando noi stessi le iscrizioni per le formazioni Under 18: vedere un ragazzo alle prime armi confrontarsi a tu per tu con una leggenda dello sport è stato per noi il massimo appagamento". "Organizzare un torneo con questi numeri e questa qualità non è da tutti - ha aggiunto l’icona mondiale Jean-Marc Foyot - Savigliano ha regalato un'atmosfera incredibile. La cosa più bella è stata vedere tanti giovani italiani giocare senza timore e confrontarsi con i veterani: quando c'è questo entusiasmo, la pétanque vince sempre". Il successo dell’appuntamento è stato anche decretato per aver lanciato la disciplina della pétanque verso un pubblico più vasto, persino in una terra tradizionalmente legata ad un'altra grande specialità delle bocce, il volo. "Siamo convinti che eventi di questo calibro facciano bene a tutto il movimento della pétanque. Moltissimi spettatori del tutto estranei alle bocce si sono fermati affascinati a guardare le partite. Inoltre, tanti specialisti del Volo — che qui nella pianura cuneese la fa da padrona — si sono cimentati con grandissimo interesse nelle corsie di pétanque. La fusione di questi fattori ha reso questo Memorial un successo assoluto", ha concluso il Presidente Fiandino.

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