Sanremo, un festival parallelo generato dall'Ia a pochi passi dall'Ariston

13 ore fa 1

27 cantanti virtuali e una classifica predittiva dell’Ariston

Sanremo, un festival parallelo generato dall'Ia a pochi passi dall'Ariston

24 febbraio 2026 | 11.16

LETTURA: 2 minuti

Mentre il palco dell’Ariston accende i riflettori sul Festival di Sanremo, a pochi passi prende forma un esperimento destinato a far discutere. Si chiama 'Saremo AI', la competizione musicale parallela nata dalla collaborazione tra WMF – We Make Future, Fiera Internazionale sull’Intelligenza Artificiale, la Tecnologia e l’Innovazione Digitale, e Loop, realtà attiva nello sviluppo di progetti innovativi legati ai nuovi linguaggi digitali e alle industrie creative. In gara non ci sono artisti in carne e ossa, ma 27 cantanti generati con l'intelligenza artificiale, ognuno con una propria identità, un genere musicale definito e un posizionamento che riflette - spesso con ironia - le dinamiche del mercato musicale globale contemporaneo.

Dal crooner digitale che canta "codici nel cuore" alla regina del reggaeton partenopeo, dal metallaro algoritmico che misura tutto in decibel al cantautore urbano cresciuto tra glitch e asfalto: 'Saremo AI' osserva il Festival, ne analizza i linguaggi e li rielabora in chiave tecnologica, mettendo in scena un racconto parallelo tra musica, cultura pop e innovazione. Il progetto, con la direzione artistica del gruppo di Loop (Claudio Mazzanti, Roberto Balestri, Enrico Serotti, Patrizio Ansaloni) e con la collaborazione di Cosmano Lombardo (WMF), ha dato vita a 27 artisti che rappresentano generi, estetiche e strategie oggi dominanti nel panorama globale: pop mainstream, hyperpop, urban, cantautorato intimista, elettronica sperimentale, folk identitario. Ogni profilo è costruito come un vero progetto artistico: identità visiva, storytelling, linguaggio, pubblico di riferimento.

A rendere l’iniziativa ancora più interessante è il sistema di valutazione. Accanto a professionisti del settore musicale, è stata creata una giuria AI capace di analizzare struttura armonica, metrica, potenziale commerciale, ascoltabilità e predittività dei brani. È la prima volta che una competizione musicale mette in campo una giuria ibrida, in cui l’interpretazione umana dialoga con l’analisi algoritmica. Ma non solo. La giuria AI di 'Saremo AI' valuterà anche i brani in gara al Festival ufficiale dell’Ariston, pubblicando una propria classifica predittiva e indicando il possibile vincitore o vincitrice. Un esperimento che mette alla prova la capacità dell’Intelligenza Artificiale di leggere - e forse anticipare - i meccanismi dell’industria musicale.

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo