Sanremo 2026, la solennità di Patty Pravo e l'ironia di Dargen D'Amico: cosa dicono i titoli dei brani

3 ore fa 1

Anche nel 2026 basta scorrere l'elenco dei brani in gara per cogliere la doppia anima del Festival: rassicurante e innovativa, prevedibile e sorprendente

Patty Pravo e Dargen D'Amico - Ipa Patty Pravo e Dargen D'Amico - Ipa

27 gennaio 2026 | 14.39

LETTURA: 3 minuti

A Sanremo si canta con la voce, ma prima ancora con gli occhi. I titoli delle canzoni, da sempre, funzionano come una soglia emotiva: anticipano atmosfere, evocano ricordi, suggeriscono posture artistiche. Anche nel 2026 basta scorrere l'elenco dei brani in gara per cogliere la doppia anima del Festival: rassicurante e innovativa, prevedibile e sorprendente.

Alcuni titoli sembrano dialogare apertamente con la memoria collettiva della canzone italiana. 'Resta con me' delle Bambole di pezza richiama inevitabilmente il 'Resta cu' mme' di Pino Daniele, mentre 'Ogni volta che non so volare' di Enrico Nigiotti affida il proprio cuore a quello che è forse il verbo più sanremese di sempre: "volare", presente 111 volte sul totale dei testi delle 75 edizioni precedenti. Parole come "sempre" ricorrono altre tre volte solo nei titoli di quest'anno, mentre l'espressione "ora e per sempre" riecheggia titoli del passato. Non sorprende che la continuità lessicale rimanga un tratto distintivo del Festival: il verbo "volare" e termini come "per sempre" sono praticamente nel Dna sanremese.

A confermare questa tendenza interviene l'analisi dei titoli dei Big attraverso la banca dati 'Le parole di Sanremo', ideata dal linguista Massimo Arcangeli con Luca Pirodda, consultata per l'occasione dall'Adnkronos. Titoli come 'Qui con me' ("qui" presente in 563 canzoni che si sono avvicendate sul palco dell'Ariston in 75 anni, "con me" 651), 'Le cose che non sai di me', 'Ti penso sempre' o 'Il meglio di me' riproducono forme sintattiche e preposizionali già consolidate, riflettendo una scelta prudente del cast di quest'anno. Colpisce anche ciò che manca: nessun titolo in dialetto, ammesso solo come citazione o inserto testuale, e pochissimi forestierismi: 'Starter pack' di J-Ax e 'Voilà' di Elettra Lamborghini bastano a farli risaltare. Per il resto, domina un linguaggio rassicurante, quasi confidenziale.

Eppure, sotto questa superficie familiare, affiorano lampi di creatività. Spesso arrivano sotto forma di titoli nominali o di ellissi verbali. 'Che fastidio!' di Ditonellapiaga è un'esclamazione teatrale; 'Stupida sfortuna' di Fulminacci combina un aggettivo molto frequente ("stupida", presente 26 volte nei testi che si sono avvicendati nella storia del Festival) con un sostantivo più raro ("sfortuna", 4 volte); 'Magica favola' di Arisa gioca su aggettivo e sostantivo già presenti nel corpus rispettivamente 15 e 32 volte; 'Animali notturni' di Malika Ayane unisce termini meno ricorrenti ("animali" 11, "notturni" 0). 'Male necessario' di Fedez e Marco Masini combina il termine altissima frequenza "male" (lo abbiamo 374 volte) con necessario, trovato solo una volta in precedenza.

L'originalità cresce ulteriormente nei titoli monosillabici o nominali, dove la parola diventa protagonista assoluta. 'I romantici' di Tommaso Paradiso si trova solo 3 volte nel corpus storico di Sanremo, 'Ossessione' di Samurai Jay 5 volte, 'Labirinto' di Luchè 6 volte, 'Naturale' di Leo Gassmann 14 volte, 'Avvoltoi' di Eddie Brock 2 volte. Particolare attenzione merita 'Stella stellina' di Ermal Meta: la reduplicazione del sostantivo con suffisso diminutivo richiama filastrocche e ninnananne, evocando una memoria affettiva prima ancora dell’ascolto (stella presente 94 volte, stellina 1).

Se il Festival dovesse premiare la novità lessicale, il podio sarebbe curioso: da un lato la solennità minimalista di 'Opera' di Patty Pravo, parola unica e quasi monumentale (con un solo caso precedente); dall'altro l'ironia contemporanea di 'AI AI' di Dargen D'Amico, che fonde il lamento umano con l'immaginario tecnologico legato all'intelligenza artificiale. (di Paolo Martini)

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo