Russell, attacco alla Ferrari: "Un po' sciocco non voler modificare le partenze"

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Riguardo al rischio che nel giro di formazioni in molti scarichino troppo la batteria per i limiti imposti dalla Fia, l'inglese polemizza col Cavallino, senza nominarlo: "Potete immaginare quale squadra sia contraria a cambiamenti". In realtà la procedura di start è già stata variata a Melbourne per favorire la ricarica    

Giusto Ferronato

Giornalista

13 marzo - 16:29 - MILANO

Le partenze delle nuove fanno ancora discutere. E generano anche polemiche, come quella tra George Russell e la Ferrari, che però il pilota inglese non ha mai nominato. Il fulcro della questione è la gestione dell'energia delle batterie, che in Australia ha causato evidenti differenziali di velocità allo start, portando a sfiorare collisioni come quella tra Franco Colapinto e Liam Lawson. Russell ha identificato la causa in quella che ha definito una "regola molto bizzarra". Secondo il pilota Mercedes, la norma attuale limita il recupero energetico nel giro di formazione, penalizzando soprattutto le vetture più avanzate nello schieramento. Se a questo si aggiunge che, nel giro di formazione, per scaldare pneumatici e freni, i piloti devono guidare in modo più aggressivo, con forti accelerazioni e frenate, il risultato è che al momento della partenza molti si sono ritrovati con la batteria scarica. 

l'accusa

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La critica di Russell è stata abbastanza chiara: "La Fia potrebbe intervenire, credo che voglia farlo, ma ha bisogno di una maggioranza qualificata delle squadre e al momento non ce l'ha. Quindi potete immaginare quale squadra sia contraria", riferendosi implicitamente alla Ferrari, la cui power unit consente scatti più fulminei dei rivali. Ha poi rincarato la dose definendo il blocco della norma come qualcosa di "un po' sciocco". Il pilota inglese non ha usato mezzi termini nel descrivere l'atteggiamento dei rivali di Maranello. "La Fia voleva semplificarci la vita ed eliminare questo limite di ricarica, ma come spesso accade, alcuni hanno opinioni egoistiche e vogliono fare ciò che è meglio per loro", ha dichiarato Russell, aggiungendo che "fa parte della F1, ci adatteremo e ora sappiamo a cosa dobbiamo fare attenzione. Ci faremo i conti e penso che le partenze saranno molto migliori qui". 

l'intervento già fatto

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Il problema sollevato era noto da tempo e la Fia un intervento migliorativo, approvato anche dalla Ferrari, lo ha introdotto già a Melbourne. In Australia ha infatti debuttato un ritardo di cinque secondi nel "pre-start", una modifica necessaria per permettere ai piloti, specialmente a chi parte nelle retrovie, di preparare adeguatamente le nuove power unit prima dello spegnimento dei semafori. La nuova procedura prevede che, una volta che tutte le vetture siano schierate, dopo la bandiera verde in fondo alla griglia si attivi un pannello blu. E solo dopo un’attesa di cinque secondi, inizia la normale sequenza di luci, garantendo così che anche le turbine delle auto in fondo allo schieramento girino alla velocità corretta. A prescindere dagli interessi di parte e dalle maggioranze qualificate, bisogna ricordare che la Fia può intervenire d'imperio qualora si ravvisi un evidente o imminente pericolo per la sicurezza. Inoltre Nick Tombazis, uno dei "padri" Fia del nuovo regolamento, ha già detto che questo secondo GP stagionale sarà utile per fare il punto della situazione su eventuali modifiche da introdurre, anche in base alle risultanze e alle problematiche legate al tema del recupero dell'energia.      

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