Un mese dopo la rinuncia a Roma e Parigi, il numero 2 al mondo non è ancora iscritto ad alcun torneo
Pellegrino Dell'Anno
19 maggio - 12:48 - MILANO
Che fine ha fatto Carlos Alcaraz? Assodato il dominio di Sinner, annotati i vari primati ancora una volta ritoccati dal n.1 al mondo, non si può non chiedersi del n.2, del rivale più accreditato per dar filo da torcere all’azzurro. È ormai passato quasi un mese dall’annuncio choc dello spagnolo, quando comunicò la decisione di saltare sia il Masters 1000 di Roma che il Roland Garros (dove è bicampione uscente) per recuperare da un infortunio al polso destro. Fissando il rientro nel circuito per la stagione su erba. Da allora, però, non si è mossa nessuna carta in tavola. E Alcaraz non figura iscritto in nessun torneo di preparazione per Wimbledon, né ad Halle né all’amato Queen’s.
dubbi
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Logicamente questa situazione non può che instillare ulteriori interrogativi. Lo spagnolo dal 2023 ha sempre giocato all’Atp 500 del Queen’s, che si tiene a Londra due settimane prima di Wimbledon. Dunque con condizioni molto simili, in cui lui ha vinto due volte su tre, tra cui lo scorso anno. Al momento, scorrendo le entry list, non risulta iscritto né al torneo londinese, né al 500 gemello di Halle che si tiene nella stessa settimana, vinto nel 2024 da Sinner. Per quanto ovviamente uno come Alcaraz potrebbe rientrare in tabellone fino all’ultimo, chiedendo una wildcard, ciò che lascia davvero pensare è che ancora non sia stato visto un suo ritorno in campo, quantomeno per allenarsi. Scelta precauzionale o vera impossibilità? C'è un suo video sul web che potrebbe contenere la risposta.
problema
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Si può fermare l’attività in campo, ma i grandi campioni hanno sempre qualche impegno istituzionale o promozionale da mantenere. È stato pubblicato di recente un video di Alcaraz per uno sponsor, la catena di tecnofinanza Ant International, in cui si annunciava il nuovo ruolo dello spagnolo come ambasciatore globale del marchio. Un classico spot promozionale, con frammenti di azioni in campo del giocatore e qualche sua parola. A rubare l’occhio è però il polso destro di Carlitos, ancora protetto dal tutore come nei giorni immediatamente successivi all’infortunio. Associando questa ripresa alla scelta momentanea di non iscriversi ancora a nessun torneo sull’erba, qualche dubbio sulla sua effettiva presenza a Wimbledon, dove ha sempre raggiunto almeno la finale dal 2023, può persistere. Ciò che è certo, intanto, è che al momento Alcaraz è decisamente lontano dalla miglior condizione.








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