Riedi, il n. 435 al terzo turno: battuti Cerundolo e... lo scommettitore che ce l'ha con la mamma

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Lo svizzero arriva dalle qualificazioni, e nella sua clamorosa rimonta contro l'argentino ha dovuto far allontanare uno spettatore molesto: "Lo conosco, mentre gioco augura la morte a mia madre"

Giuseppe Di Giovanni

29 agosto - 12:25 - MILANO

La storia di Leandro Riedi è sicuramente quella più accattivante della prima settimana degli Us Open. Lo svizzero, che ha eliminato Francisco Cerundolo dopo una clamorosa rimonta (due set e un break sotto), giocherà il terzo turno contro il polacco Kamil Majchrzak, altro giocatore che sta vivendo un'estate da favola. Riedi, che ha iniziato le qualificazioni a New York da numero 435 del mondo, sta ricostruendo alla grande la sua classifica, dopo essere arrivato molto vicino ai primi 100 (best ranking 126) e aver subito una doppia operazione al ginocchio che gli è costata nove mesi di carriera. 

il fatto

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Riedi si è operato dal professor Biedert - medico di fiducia di sua maestà Roger Federer - per togliere una scheggia ossea. E al rientro ha cambiato tutto, a partire dall'alimentazione. A Wimbledon era già arrivato al tabellone principale, ma era uscito immediatamente. A Flushing ha ottenuto le sue prime due vittorie Slam, nonostante un fattaccio. Durante la partita con Cerundolo, nel settimo game del quarto set (lo svizzero era avanti 4-2) Riedi viene disturbato da uno spettatore e al cambio di campo si infuria con l'arbitro. "Cacciatelo via, lui è uno scommettitore che mi perseguita. È un volto conosciuto che non mi lascia in pace e mentre gioco augura la morte a mia madre". Un disturbatore immediatamente allontanato dal campo, cosa che ha dato a Riedi la forza per girare definitivamente la partita a suo favore.

Leandro Riedi, of Switzerland, reacts after scoring a point against Francisco Cerundolo, of Argentina, during the second round of the U.S. Open tennis championships, Thursday, Aug. 28, 2025, in New York. (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

il sogno

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Riedi non ha più protestato dopo l'allontanamento del "tifoso" e ha lottato con i denti fino al tuffo finale sul cemento di New York. Non ci credeva neanche lui, che viene da una famiglia di assistenti di volo. Da piccolo gli aerei erano la sua passione. Probabilmente Leandro (per tutti Lele) ha appena preso l'aereo più importante della sua vita. Quello che porta al paradiso del tennis.

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