Asllani al comando: esperienza e visione per riaccendere il motore del Toro

7 ore fa 2

Il regista verso l’esordio domani contro la Fiorentina. L'ex Inter aiuterà a dare equilibrio

Simone Battaggia

Giornalista

30 agosto - 12:21 - MILANO

La virtù sta nel mezzo. Ci avrà pensato, Marco Baroni, a quanto sia centrale il concetto di equilibrio per la crescita del suo Toro, e quanto lo si debba ricercare proprio in mezzo al campo. Dopo la notte oscura di San Siro, il tecnico granata ha dovuto ragionare sui motivi di quel blackout e su come superarli, su come la squadra abbia faticato a proteggersi e a ripartire. Da questo punto di vista, l’opportunità di avere a disposizione un regista esperto, nonostante la giovane età, come Kristjan Asllani (qui la sua scheda al fantacalcio) a partire dalla sfida di domani contro la Fiorentina rappresenta un valore aggiunto.

Perno

—  

Il regista albanese si appresta a diventare il perno centrale del gioco granata. L’annuncio del suo passaggio al Torino è arrivato proprio nel giorno della partita contro l’Inter: quella sera ha salutato il Meazza che è stato casa sua per tre stagioni e si è tuffato nella nuova avventura. In campo Emirhan Ilkhan è stato forse il migliore del Toro, nel primo tempo ha cercato di dare ordine e di proporre qualche spunto. Per quanto il ventunenne turco abbia fatto bene nelle prime due partite della stagione, però, l’impressione è che Asllani possa garantire un tasso di esperienza maggiore alla squadra. Le 99 partite giocate nelle tre stagioni in nerazzurro, 19 delle quali in Champions League, testimoniano l’abitudine del play albanese al massimo livello. Asllani sa dettare i ritmi, anche sui movimenti in fase di non possesso, e ha le qualità per vedere gli spazi che si aprono in attacco. Un regolatore del gioco che aiuterà il Torino.

Rivincita

—  

Ipotizzando la conferma del 4-3-3 contro la Fiorentina, sarà interessante capire come la squadra si muoverà con Asllani nel motore. Come mezzali, Baroni ha diverse opzioni. Cesare Casadei e Gvidas Gineitis non hanno vissuto la loro serata migliore a San Siro, l’azzurro ha faticato a trovare il ritmo mentre il lituano è caduto in un errore marchiano e raro per i suoi standard, quello che ha portato al 3-0. Entrambi però hanno dimostrato, nella stagione scorsa, di avere numeri da protagonisti: Casadei era arrivato in inverno dal Chelsea ed è diventato a breve titolare in Serie A, con un gol e una presenza offensiva importante; Gineitis ha segnato tre reti, tutte da subentrato, mostrando duttilità ed efficacia in entrambe le fasi. La Fiorentina potrebbe rappresentare l’occasione di mostrare di nuovo le loro qualità.

Opzioni

—  

Baroni però potrebbe anche sfruttare altre due pedine. Dopo aver impressionato in ritiro - e non solo per lo splendido sinistro al volo nel test contro la Cremonese —, Ivan Ilic ha vissuto un passaggio a vuoto, ma ora sembra pronto a tornare protagonista. Il tecnico gli chiede soprattutto continuità di rendimento. C’è poi Tino Anjorin, il centrocampista arrivato quest’estate dall’Empoli. La sua storia e le sue caratteristiche stanno richiedendo un percorso più lungo per entrare in condizione rispetto a quello dei compagni, ma le qualità dell’inglese sono evidenti e l’anno scorso a Empoli le ha dimostrate: con la sua visione di gioco, la capacità di giocare a testa alta e di cambiare passo per andare alla conclusione, anche per una porzione di partita può essere un’arma importante

Leggi l’intero articolo