Referendum, Meloni: 'Riforma per i cittadini non per liberarci dei magistrati'

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"Non facciamo questa riforma perché ce l'abbiamo con qualcuno, qui nessuno ha in mente di liberarci della magistratura" ma "per sistemare quello che non funziona anche per i magistrati e soprattutto per i cittadini, noi a loro abbiamo promesso una nazione migliore". Così la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni in chiusura della kermesse del partito per il sì al referendum sulla giustizia al Teatro Parenti di Milano.

 

"Fare la riforma della giustizia è un impegno che abbiamo preso e uno dei tantissimi che abbiamo mantenuto". "Perché noi la politica la concepiamo così, dando concezione pratica al concetto di responsabilità che significa rispondere a qualcuno, non a se stessi, ma agli altri e a chi ti ha affidato un mandato", ha concluso.

Mantovano: 'Da Gratteri non semplici opinioni ma minacce'

"Se sommo l'organizzazione della resistenza alla legge del governo, la sua teorizzazione in pubblico preventiva e poi provvedimenti fotocopia, qualche dubbio che qualcosa non funzioni c'è". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, a Sky Tg24, in merito ai provvedimenti della magistratura in materia di immigrazione. "Viene il dubbio che di fronte a una motivazione uguale per tutti non ci sia una sorta di pregiudizio", ha aggiunto Mantovano riferendosi alle sentenze "fotocopia". Quelle di Gratteri sono "espressioni che certamente quando vengono adoperate da un procuratore della Repubblica non sono semplici opinioni, soprattutto quando hanno un velo neanche tanto sottile di minaccia nei confronti di un giornalista". "Lo strappo più significativo che oggi si sta realizzando è interno alla magistratura, perché sono centinaia i magistrati che si stanno esprimendo per il Sì, decine e decine anche pubblicamente e nei loro confronti è nato un ostracismo, una marginalizzazione all'interno del corpo della magistratura: queste sono ferite che andranno ricucite il prima possibile, perché magari gli stessi magistrati si ritroveranno chi ha sostenuto il No pubblicamente e chi il Sì nel medesimo collegio giudicante: non vorrei trovarmi da quelle parti quando si riuniranno in camera del consiglio".

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