Referendum 2026: il "No" ha vinto con il 53,74%. Tutti i dati

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Oltre 14 milioni di italiani hanno bocciato la riforma della giustizia

Andrea Fiori

23 marzo - 20:05 - MILANO

La riforma della giustizia è stata respinta: i risultati definitivi sanciscono la vittoria del "No", che si attesta al 53,74% delle preferenze. Per il "Sì", invece, ha votato il 46,26%. Nonostante la mobilitazione dei sostenitori del provvedimento, lo scrutinio ha confermato l'orientamento emerso fin dalle prime battute, bloccando definitivamente il percorso della legge di revisione costituzionale. Con questo voto, i cittadini hanno scelto di mantenere l'attuale assetto dell'ordinamento giudiziario, negando il consenso alla separazione delle carriere e alle altre modifiche della Costituzione previste dal testo approvato dal Parlamento. Sono quasi 14 milioni e mezzo gli italiani che hanno votato per il "No", mentre 12 milioni e mezzo, quindi due milioni in meno, hanno messo la loro crocetta sul "Sì". 

Referendum risultati 2026

Il voto degli italiani all'estero

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Mancano ancora i dati definitivi sugli elettori all'estero e in questo caso è in vantaggio il "Sì", quindi la forbice definitiva potrebbe ridursi un po' (si parla di poche centinaia di migliaia di voti) e il voto per il no dovrebbe attestarsi in totale intorno al 53,5%.

Referendum 2026: affluenza record. Le regioni più virtuose

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La partecipazione al voto è stata superiore alle attese, chiudendo con un'affluenza nazionale del 58,93%, in netta crescita rispetto al 46,07% registrato domenica sera alle 23. Analizzando i dati di Eligendo, spicca il record assoluto di Firenze, dove si è recato alle urne ben il 70% degli aventi diritto, seguita da Milano (64,6%) e Roma (62,56%).

A livello regionale, le più virtuose sono state l'Emilia-Romagna e la Toscana (sopra il 66%), mentre i dati più bassi si sono registrati al Sud: Palermo si è fermata al 46,42%, preceduta da Napoli (49,28%) e Bari (53,9%). Anche a livello regionale, Campania (50%), Sardegna e Trentino-Alto Adige (51%) hanno mostrato una partecipazione più tiepida, ancora peggio la Calabria (48,38%) e la Sicilia (46,1%).

Referendum sulla riforma della giustizia 2026: la vittoria netta del "no"

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Il referendum costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo chiedeva ai cittadini di esprimersi sulla riforma della giustizia incentrata sulla separazione delle carriere tra magistrati. Le giornate elettorali sono state caratterizzate da una tendenza chiara fin dalla chiusura dei seggi: il fronte del "No" è apparso in vantaggio già dai primi instant poll e dagli exit poll, che lo davano tra il 49% e il 53%. Questo distacco si è poi consolidato e ampliato (leggermente) durante lo scrutinio reale, trasformando le previsioni iniziali in una vittoria netta che ferma il processo di riforma, dato che per questa tipologia di consultazione non era previsto il raggiungimento di un quorum.

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