Real Madrid, è un mercato da cinema. Così Mou avrà una sola opzione: vincere tutto

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Con Cucurella, Konaté, Dumfries già fatti e con Olise tentato dalla nuova avventura, a Madrid stanno preparando il dominio per la prossima stagione

Non siamo tornati a inizio secolo, quando nascevano i Galacticos e una strategia precisa: affiancare zidanes y pavones, cioè fuoriclasse alla Zidane e giovani come Francisco Pavon, difensore cresciuto nel vivaio. Ma il Real Madrid che sta prendendo forma nel cantiere estivo possiede le caratteristiche e i connotati del presidente di allora, Florentino Perez, e dell’allenatore appena richiamato, José Mourinho.

rilancio 

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Dopo una stagione disgraziata, che ha visto velocemente naufragare l’ambizioso progetto Xabi Alonso con tanto di esonero, Florentino è stato confermato presidente alle elezioni e ha deciso di costruire una squadra capace di sorpassare di nuovo il Barcellona in Spagna e magari sfidare subito le grandi d’Europa. In nome di questo obiettivo si è portato avanti con il lavoro ricostruendo la difesa: sono già ufficiali gli arrivi di Dumfries (20 milioni all’Inter, come da clausola rescissoria), del terzino sinistro della nazionale spagnola Cucurella (55 milioni più 5 di bonus al Chelsea) e del centrale francese Konaté (a parametro zero da Liverpool). In più è stato annunciato l’ingaggio dell’asso portoghese del Manchester City, Bernardo Silva, che era svincolato. Ma non finisce qui. In sede di campagna elettorale Florentino ha promesso “un colpo da 150 milioni” e, dopo aver provato invano a prendere Julian Alvarez dai rivali cittadini dell’Atletico, si è buttato su Olise del Bayern. Ha chiesto anche l’argentino Enzo Fernandez al Chelsea, valutato poco meno. E l’ipotesi di bussare ancora a casa Inter per Alessandro Bastoni non è tramontata: basterebbero, si fa per dire, 55-60 milioni.

epa13023465 Businessman Florentino Perez waves as he is re-elected as president of Real Madrid, after defeating candidate, Enrique Riquelme, in the elections in Madrid, Spain, 07 June 2026.  EPA/JUANJO MARTIN

il rampollo

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Dal tipo di mercato si capisce cosa abbia in mente il Madrid per la prossima stagione. E si spiega la scelta di puntare ancora su José Mourinho, che nel triennio 2010-2013 non aveva ammaliato l’esigente platea del Santiago Bernabeu pur vincendo una Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa. Ci vuole un instant team capace di riempire il serbatoio di prestigio e gloria del club. In questo quadro resta incerto il futuro di Nico Paz, ora impegnato al Mondiale con l’Argentina: il giocatore ha espresso il desiderio di giocare la Champions League con il Como, che però vorrebbe averlo in prestito dopo averlo dovuto restituire attraverso la clausola di riacquisto prevista nel contratto. A proposito di giovani: Mourinho ha adocchiato anche il centrocampista marocchino Bouaddi, di proprietà del Lilla, 19 anni da compiere a ottobre. Bravissimo, certo, è una delle stelle emergenti del Mondiale. Ma dove lo mettono?

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