Rabiot, il colpo al ginocchio non preoccupa il Milan: a Napoli ci sarà. Leao da valutare

1 ora fa 1

Il francese rientra domani e al Maradona sarà regolarmente a centrocampo. Con lui il Diavolo fa 2,4 punti a partita

Marco Pasotto

Giornalista

1 aprile - 12:18 - MILANO

Quando Didier Deschamps l’altro giorno ha inserito nella stessa frase le parole Rabiot, ginocchio e colpo, il colpo in realtà è venuto a chiunque dedichi al Milan una parte cospicua delle proprie giornate. Tifosi, dirigenti, compagni, allenatore, tifosi e ovviamente i medici in servizio permanente effettivo a Milanello hanno drizzato le antenne e atteso le evoluzioni con una robusta dose d’ansia. Poi quelle evoluzioni hanno iniziato a dipingere l’orizzonte di colori più tenui. A meno di sgradevoli sorprese quel colpo, così come era emerso subito, non preoccupa più del lecito, anche se Adrien è poi stato costretto ad allenarsi a parte per evitare complicazioni. Qualcuno in realtà, memore della (rivedibile) gestione dello staff Usa con Pulisic nella sosta di ottobre, ha continuato a restare sul chi va là. Poi sono arrivate conferme: il francese sarà ovviamente valutato dai sanitari rossoneri ma, da quanto filtra, un sospiro di sollievo ci sta tutto.

che pagelle

—  

In nazionale Rabiot ha giocato per intero l’amichevole deluxe vinta col Brasile e poi Deschamps lo ha tenuto del tutto a riposo nel test successivo con la Colombia (ma sarebbe andata così anche senza il ginocchio di mezzo). I Bleus hanno concluso la penultima tornata di amichevoli in vista del Mondiale: Adrien (e Maignan) è atteso a Milanello nella giornata di domani, mentre quel che resta del Diavolo si ritroverà con Allegri oggi pomeriggio. Rabiot peraltro continua a essere portatore di buone notizie. La sua è una stagione d’eccellenza, indistintamente tra club e nazionale. Nella vittoria contro Ancelotti è stato fra i più celebrati dai media francesi. Qualche estratto dalle pagelle: "Quanto è prezioso. Ci sono la tecnica, gli inserimenti, il pressing, il ripiegamento difensivo, ma anche la capacità di controllare il ritmo di gioco. Ha dimostrato ancora una volta la sua importanza", ha scritto L’Equipe, mentre Le Parisien ha parlato di "prestazione convincente, correndo instancabilmente per alleggerire la pressione sui compagni".

doppia fase

—  

Nessuno si stupisce, ovviamente, nel mondo rossonero. Tutti hanno capito subito l’importanza di Rabiot, che è il vero e unico imprescindibile nell’undici di riferimento di Allegri. Più irrinunciabile anche di Modric, non c’è lesa maestà. Adrien è quello che consegna al Milan un punto in più: i rossoneri viaggiano a una media di 2,4 a partita con lui e 1,4 quando non c’è. Ed è un giocatore senza mezze misure: 24 presenze stagionali, 23 partite in campo dal primo all’ultimo minuto (con la sbavatura dell’espulsione di Pisa). Quella che manca? Un ingresso dalla panchina a Firenze (pareggio, guarda caso…). Rabiot e Modric sono anche uno dei segreti dell’ottima fase difensiva collettiva, e intanto continuano a fare a gara in pagella: 6,7 Luka, 6,64 Adrien. Dietro di loro più o meno il vuoto. Rabiot l’imprescindibile anche (o meglio: soprattutto) grazie ad Allegri, con cui ha riannodato i fili di un rapporto speciale sbocciato alla Juve. Sono le sliding doors del calcio, e in questa stagione Rabiot ne ha oltrepassate diverse. La prima a Marsiglia, quando la rissa con Rowe ha indotto il club francese a metterlo sul mercato. La seconda grazie… alla Cremonese, che alla prima di campionato ha messo a nudo i limiti di un Milan in cerca di identità ed esperienza. Il Diavolo si è fiondato su Adrien dopo quello sprofondo. Due porte scorrevoli che si sono aperte e sono state varcate nel momento giusto.

situazione leao

—  

Il Milan riprende ad allenarsi oggi in vista della super sfida di Pasquetta a Napoli dopo i tre giorni abbondanti di riposo concessi da Massimiliano Allegri. Il tecnico attende il rientro dei vari nazionali, che torneranno a Milanello tra oggi e venerdì, ma intanto il centro sportivo rossonero non è rimasto vuoto. Ieri si sono visti al lavoro Gabbia, Gimenez e Füllkrug. Il difensore aveva svolto un lavoro personalizzato a Carnago anche l’altro ieri, per cercare di accelerare i tempi di rientro dopo l’operazione di ernia inguinale. Il piano di recupero prosegue bene, ma è al momento difficile pensare a una chiamata per la sfida di lunedì sera al Maradona. Per quanto riguarda i due attaccanti, è evidente la voglia di entrambi di farsi trovare pronti nel momento in cui occorre dare un senso alla stagione. Gimenez è tornato in campo contro il Torino dopo quattro mesi e mezzo di assenza, mentre il tedesco deve recuperare la forma migliore dopo l’infrazione a un dito del piede che non gli aveva permesso di allenarsi al meglio. Oggi riflettori puntati in particolar modo su Leao, che torna alla base dopo le cure e il lavoro effettuato in questi giorni in Portogallo. Rafa sarà valutato e monitorato dallo staff medico rossonero e la parola d’ordine è rigorosamente prudenza: sarà convocato per Napoli soltanto se il dolore inguinale sarà davvero risolto. Il programma prevede sedute pomeridiane tranne sabato, quando la squadra si allenerà al mattino.

Leggi l’intero articolo