America's Cup: rinviato il termine per le iscrizioni, in arrivo nuovi team

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Si valutano nuove candidature che potrebbero aumentare il numero dei (5) team in gara, ma non mancano le tensioni con la battaglia legale tra Ratcliffe e Ainslie sul controllo dell’AC75

Maurizio Bertera

1 aprile - 13:36 - MILANO

Il fascino dell’America’s Cup è la sequenza di colpi di scena che sicuramente non giovano alla regolarità della competizione ma al tempo stesso creano interesse. Ieri, 31 marzo, doveva esserci il termine ultimo – già ritardato di due mesi - per presentare le iscrizioni ma con una nota ufficiale l’America’s Cup Partnership ha confermato “che sono state presentate ulteriori iscrizioni per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton a e che il processo di accettazione è in corso. Per rispetto nei confronti dei nuovi team, l’ACP attenderà le loro conferme individuali e gli annunci pubblici prima di pubblicare l’elenco definitivo”. Vuol dire che vista la concreta possibilità di avere qualche barca in più rispetto alle cinque iscritte, si lascia ulteriore margine di tempo per allargare la flotta. Non è facile capire quali saranno nazionalità e nomi dei nuovi team solo voci: gli australiani con il campione Tom Slingsby, già gettonati nelle scorse settimane; l’imprenditore ceco Karel Komárek, armatore di un Wallycento e impegnato nella scalata al Gruppo Ferretti. Qualcuno rispolvera gli statunitensi di Riptide Racing ma in realtà sembra che American Magic abbia ceduto tutto il know-how proprio a Komarek, grazie al carisma del suo uomo di fiducia, lo statunitense Ken Read. E in questo caso, sarebbe una sfida di quelle serie. 

per pochi

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In ogni caso, l’America’s Cup del terzo decennio si sta confermando un giochino (costoso) per pochissimi, spesso alle prese con problemi non solo economici. In Inghilterra tiene banco l’azione legale che Sir James Ratcliffe – mister Ineos per capirsi – ha intentato a Sir Ben Ainslie per costringerlo a restituire l’AC75 da 180 milioni di sterline, attualmente in mano ad Athena Racing. Ainslie, secondo il Daily Telegraph, sostiene di essere il proprietario dell’AC75 e di tutti i beni relativi alla sfida all’America’s Cup del 2024, e ha dichiarato di averne il pieno controllo e la proprietà. La battaglia, tutt’altro che nobile, tra i due baronetti è esplosa sorprendentemente un anno dopo il licenziamento dell’asso olimpico da parte di Ratcliffe, ‘scocciato’ dal fatto che il suo ex-dipendente fosse riuscito a mantenere il ruolo di Challenger of Record anche dopo la fine del rapporto e allestire una nuova campagna finanziata dal fondo di private equity Oakley Capital. Sembra un tentativo di vendetta postuma mentre Britannia – la barca in questione – è stata ribattezzata GB1 ed è in fase di restyling in una località segreta. L’azione legale del ricco uomo d’affari, secondo molti, non approderà a nulla, ma infastidisce ovviamente Athena Racing – il nome del team - che si trova un contenzioso aperto sul principale strumento tecnico per gareggiare. 

il team

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Tra l’altro, Sir Ben Ainslie si sta muovendo bene nella creazione del team, in pieno accordo con il suo CEO, l’esperto Ian Walker. Ha già scelto il titolare alla ruota che è Dylan Fletcher, leader del circuito SailGP con Emirates Team GBR, e ha appena ingaggiato – a sorpresa – l’italiano Andrea Tesei. 34enne triestino, è stato una promessa dello sci alpino prima di dedicarsi alla vela, con eccellenti risultati nella classe olimpica 49er. L’esperienza sulle imbarcazioni con i foil gli ha aperto le porte di Luna Rossa Prada Pirelli nel 2018: due le partecipazioni all’America’s Cup come flight controller e wing trimmer. Successivamente, ha fatto parte del team italiano per il SailGP 2025. Se Athena Racing sembra quasi a posto per l’equipaggio ma, come detto, potrebbe avere guai per la barca, Luna Rossa prosegue la preparazione in vista della Regata Preliminare a Cagliari, dal 21 al 24 maggio, dove si correrà con l’AC40, il ‘fratellino’ dell’AC 75. Un test per capire quale possa essere la formazione titolare e quale la panchina, anche se mancano circa 15 mesi all’evento di Napoli. Un video sul sito ufficiale ha dato spazio a quattro velisti, fornendo un primo indizio: unici a parlare sono stati il mito Peter Burling (che potrà essere a bordo di Luna Rossa, in base al nuovo regolamento), il giovanissimo talento Marco Gradoni, il due volte oro olimpico Ruggero Tita e Margherita Porro. Radio-banchina dice che sarà lei a salire a bordo dell’AC75: sarebbe la prima italiana a entrare nella storia dell’America’s Cup e l’aspetto più divertente è che la 26enne bresciana nasce velista sull’Iseo e ha raccolto qui i primi risultati di una brillante carriera. Dal lago alla Regata per eccellenza: non male, davvero. MAURIZIO BERTERA

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