
racconto
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José è stato nell'ordine allenatore rampante, vincente per eccellenza, sciamano, Napoleone in esilio, Harry Potter senza bacchetta. Dove e come ha perso il filo
Furio Zara
29 agosto - 14:20 - MILANO
Una vita sulla cresta dell’onda poi ti distrai un attimo, ti buttano fuori dal tuo giardino dei giochi - la Champions - e l’onda ti travolge, lasciandoti sulla battigia del fallimento. Il Fenerbahçe ha esonerato José Mourinho. Nel rumoroso declinare della sua parabola professionale, vi è custodita la storia di un uomo che ha riempito di sé il calcio 2.0 prima da baby-boom, poi da vincente incoronato a suffragio universale perché come amava ripetere “l’eccellenza è un’abitudine”, da totem per meriti acquisti, quindi da sciamano di molto fumo e poco arrosto, infine da Harry Potter invecchiato male che ha perso il tocco-magico e hai voglia a cercare il coniglio nel cilindro, quello se n'è andato da un pezzo.