Pressing, tecnica e gol: così Gonçalo Ramos cambia il Milan

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Tra i migliori Under 25 per media gol ogni 90 minuti nelle ultime tre stagioni, forte in area, bravo a pressare. Ma dovrà essere supportato nel modo giusto

A volte le persone cambiano, e non per questo devono andare all’anagrafe a cambiare nome. Per il Milan, vale il principio: avrà lo stesso rossonero a righe ma diventerà una squadra molto diversa. Gerry Cardinale ha chiara l’idea di allontanarsi molto da Allegri: vuole avere il miglior attacco, non la miglior difesa. Il centravanti è evidentemente il pezzo principale e Gonçalo Ramos è lì per questo: sulla carta è perfetto per il sistema di Amorim.

la struttura base

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Amorim giocherà 3-4-2-1, questo ora non è in discussione. Chiaramente, con le sue variazioni naturali, primo tra tutti il suo gemello eterozigote: il 3-4-3. Le regole base del gioco sono chiare: il Milan vorrà essere intenso, presserà, proverà ad andare verticale dopo aver recuperato palla. Gli esterni saranno più importanti e di certo più offensivi. Si difenderà sempre a tre ma con due centrocampisti davanti alla difesa, uno idealmente con caratteristiche difensive.

i numeri

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Gonçalo Ramos porterà le sue qualità e i suoi limiti, perché le squadre possono cambiare in un’estate, i calciatori no. Ramos, al Psg come in nazionale, è un 9 di numero e di fatto. Un centravanti all around ma forte soprattutto in area. Nell’ultima stagione al Benfica, il 2022-23, segnò 19 gol in campionato, 4 in Champions, 27 in totale. Negli ultimi due anni al Psg, ha giocato e segnato meno, perché Luis Enrique ha provato l’attacco mobile con Dembélé centravanti e non si è più voltato indietro (e del resto, quale matto lo avrebbe fatto?). Gonçalo viene da una stagione da 12 gol, di cui 6 in campionato e 2 in Champions. Nel 2024-25 era arrivato in doppia cifra in Ligue1 e a 19 in totale. La media al minuto è buona: un gol ogni 142 minuti. Se si guardano i cinque grandi campionati, è il terzo Under 25 per gol ogni 90 minuti nelle ultime tre stagioni.

i pregi

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Il meglio di Ramos è in area, nella capacità di smarcarsi nel breve, trovare la coordinazione e calciare. La combinazione di struttura fisica e tecnica è buona e non per caso i gol arrivano, soprattutto se la squadra lo aiuta con passaggi dalle fasce e filtranti da piede educato. Gonçalo può calciare con due piedi, sa usare la testa e conosce l’arte della deviazione di prima. Negli anni ha anche sviluppato la capacità di incidere dalla panchina ma questo al Milan vuole dimenticarlo: viene per fare il titolare.

con chi giocherà

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Il Milan certo dovrà supportarlo. Ramos non ha particolare creatività, non è tipo da strappo palla al piede di 30 metri o da cambio gioco di 40 metri alla Totti. Non sarà devastante come Gyokeres nell’ultimo Sporting di Amorim ma sicuramente può fare molto bene. Sarà importante anche capire chi giocherà vicino a lui. Pulisic è il primo nome da fare: uno dei due attaccanti che, nell’idea di Cardinale, giocheranno alle sue spalle. L’altro nome dipenderà dal mercato. Arriverà un attaccante di destra mancino, con Pulisic a sinistra? Amorim gradirebbe. Si darà fiducia a Nkunku? Possibile. Leao, in questo quadro, non è previsto perché si sa, lui e il Milan hanno scelto di dividersi, bisogna solo capire come e quando. E, soprattutto, per quanti soldi. Se mai Rafa rimanesse, il Milan di Amorim probabilmente vincerebbe 3-4-3 (e Saelemaekers tornerebbe utile come equilibratore).

pressing e vita

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Qualcuno ora può alzare la mano e dire "sì, ma la fase difensiva?", "sì, e fuori dal campo?". Qui il Milan ha fatto una scelta saggia. Ramos è considerato un ragazzo a posto, ha mentalità vincente e poi pressa, pressa come se non fosse un disturbo… Gli allenatori, quando lo notano, gradiscono. Amorim, più degli altri.

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