Dal provino al Psg al debutto in Serie D, fino alla chiamata di Max per la trasferta in Salento: la parabola lampo di Cheveyo
Francesco Albanesi
29 agosto - 15:29 - MILANO
Per la trasferta di Lecce Max Allegri ha portato con sé un diciottenne olandese nato in una città particolare: Almere, una trentina di chilometri da Amsterdam, sorta solo cinquant’anni fa su terreni bonificati e considerata una delle città più giovani d’Europa. Da lì arriva Cheveyo Balentien, classe 2006, protagonista di un agosto vissuto sulle montagne russe: a inizio mese ha fatto un provino col Psg, poi il trasferimento al Milan (per il progetto seconda squadra), l’esordio in Serie D, una settimana di allenamenti a Milanello al fianco di Modric, fino alla convocazione con la prima squadra per una gara delicata dopo il ko contro la Cremonese all’esordio in Serie A. In appena trenta giorni gli è cambiata la vita.
chi è
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Balentien è un esterno destro di grande corsa e fisicità, il tipo di giocatore che piace ad Allegri. Olandese, dunque tecnico, è alto 1.90 e il Milan lo ha ufficializzato otto giorni fa, prelevandolo dal settore giovanile dell’ADO Den Haag, club olandese che in passato ha lanciato talenti come Eljero Elia (ex Juve) e Jerdy Schouten (ex Bologna). Inserito nel progetto Milan Futuro, ha già debuttato in Coppa Italia Serie D contro la Trevigliese, vinta 2-0: 25 minuti da subentrato, in cui ha sfiorato un assist per Magrassi. Allegri lo ha notato e ha deciso di aggregarlo al gruppo per la settimana di avvicinamento alla partita di Lecce, che il Milan affronterà senza Leao, Jimenez, Jashari e con Pulisic non al meglio. Non certo la situazione ideale.
IL PROVINO AL PSG
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Di origini surinamesi, Balentien era stato vicino al Psg a inizio agosto, quando ha sostenuto un provino. L’ADO Den Haag - che lo aveva prelevato dall’Utrecht tre anni fa- l’ha convinto a restare, facendolo debuttare tra i professionisti lo scorso 10 agosto per un quarto d’ora, in seconda serie olandese. Allegri ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, come dimostrano i casi di Yildiz, Huijsen, Soulé, Fagioli, Miretti e tanti altri alla Juve. Balentien spera che la storia si ripeta anche al Milan. A partire da stasera.