Premier Padel a Valladolid: Coello re a casa sua. Dal Pozzo, semifinale e rimpianti

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Premier Padel: i "Chingalan" battuti in finale da Arturo e Tapia. Donne: l’italiana, in coppia con Nuria Rodriguez, sfiora la finale e conferma di essere ormai una top player

Stefano Cantalupi

Giornalista

29 giugno - 12:07 - MILANO

Arturo Coello e Giulia Dal Pozzo. Sono loro i nomi da copertina del P2 di Valladolid, undicesima tappa del circuito Premier Padel. Coello, in coppia con Agustin Tapia, ha trionfato davanti al pubblico della sua città; per la Dal Pozzo, invece, è arrivata un’altra semifinale dopo quella raggiunta al Major di Roma, e stavolta il suo torneo s’è concluso addirittura tra i rimpianti. 

FEMMINILE

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Le lacrime di Giulia e della compagna Nuria Rodriguez, al termine del match perso al terzo set contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez, la dicono lunga su quanto sia stata fantastica la settimana della 21enne di Borgo Maggiore, che ormai sembra pronta per sfidare stabilmente le coppie di più alto livello del padel mondiale. Lacrime di tristezza e rabbia, però, non di gioia, per una semifinale quasi vinta e un episodio contestato che l’ha fatta girare nuovamente dalla parte di Paula e Bea. Il “fattaccio”: palla della Gonzalez direttamente sul vetro laterale, clamorosa dormita dell’arbitro che non vede l’errore di Bea e che poi, peggiorando la situazione, non concede la video review. Il punteggio era sul 3-2 per Giulia e Bea al terzo, 15-30 sul servizio delle avversarie: invece di due palle-break è stato sancito il 30-30, l’inerzia è girata e le favorite hanno finito per imporsi 6-4, dopo il 6-0 4-6 dei primi due parziali. Il rammarico aumenta se si pensa che Josemaria-Sanchez hanno poi vinto la finale agevolmente (6-4 6-2) su Andrea Ustero e Ari Sanchez, che in semifinale avevano sconfitto le numero 1 Brea-Triay. 

MASCHILE

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In campo maschile, terza affermazione consecutiva per Coello-Tapia, che salgono così a quota 5 tornei conquistati nel 2026 e raggiungono Ale Galan e Federico Chingotto. Se un paio di mesi fa i “Chingalan” parevano aver acquisito un vantaggio sui numeri 1 del ranking FIP e li battevano regolarmente, ora la musica è cambiata: il genio Tapia è ritornato a essere solido e concentrato, Coello ha ripreso fiducia e la ha ripreso a pendere dalla parte della “pareja” che domina il Premier Padel da tre stagioni abbondanti. La finale, anche per le imperfette condizioni fisiche di Chingotto, non è mai stata in bilico: 6-4 il primo set con break “chirurgico” al decimo game, 6-3 il secondo. Ora si va a Bordeaux: in programma in settimana un altro P2.

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