Portogallo-Croazia, le ultime dai campi: Martinez conferma Joao Felix. Dalic, dubbio Gvardiol

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Verso un'altra panchina Bernardo Silva, che dopo un esordio deludente sembra aver definitivamente perso il posto. Per la nazionale croata linea di trequartisti tutta "italiana" con Baturina, Sucic e Vlasic

La partita tra Portogallo e Croazia, valida per l'accesso agli ottavi di finale del Mondiale, è anche la sfida tra due miti senza tempo: Cristiano Ronaldo e Modric. Per i tecnici delle due squadre la presenza dei due capitani e veterani è una certezza. Così come per Roberto Martinez lo è l'intera formazione con gli "italiani" Conceiçao, Gonzalo Ramos e Leao verso la panchina. Un solo dubbio per Dalic, che sembra orientato a schierare Gvardiol al posto di Pongracic nell’undici titolare, dopo averlo lasciato in panchina nel 2-1 con il Ghana.

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Tranquilla l’atmosfera croata, molto più calda quella portoghese. Al centro di tutto, naturalmente, Ronaldo. Le critiche alle sue prestazioni arrivano anche dall’Inghilterra dove Chris Sutton, ex attaccante, oggi opinionista, non ha usato mezze misure parlando alla Bbc: "Imbarazzante. Non ho mai conosciuto un ct così accondiscendente come Martinez verso un giocatore. Il Portogallo ha giocatori incredibili, ma è frenato dalla presenza costante di CR7 come centravanti". Il ct Martinez ha risposto a stretto giro di telecamere: "Il nostro capitano dà l’esempio in tutto ciò che fa. Si dedica anima e corpo, 24 ore su 24, per aiutare la nazionale. Cristiano non ha nessun problema fisico o mentale a giocare tutti i 90 minuti". Naturalmente Ronaldo giocherà e, ai suoi fianchi, dovrebbero essere confermati Pedro Neto e Joao Felix che ha riconquistato il posto. In panchina Conceiçao, Gonzalo Ramos e Leao, tre "italiani" in attesa di scossoni di mercato riguardanti soprattutto l’ala sinistra del Milan. Quattro anni fa, Fernando Santos aveva lasciato in panchina CR7 nel quarto contro il Marocco, per poi farlo entrare nella ripresa al posto di Ramos. Il Marocco aveva vinto e naturalmente Santos aveva perso il posto. Uno che ha perso la maglia in questo Mondiale è Bernardo Silva dopo il debutto deludente con il Congo ex Zaire: "Sono pronto ad aiutare la mia nazionale, sia da titolare, sia giocando cinque minuti, sia nello spogliatoio", ha detto ieri a Palm Beach, Florida, prima di partire per Toronto. "Non è compito mio discutere le decisioni dell’allenatore. Devo soltanto farmi trovare pronto".

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Vigilia con un solo dubbio nella Croazia. Il ct Dalic sembra deciso a schierare Gvardiol al posto di Pongracic nell’undici titolare, dopo averlo lasciato in panchina nel 2-1 con il Ghana. Reduce da un infortunio che l’ha tenuto fuori sei mesi, il centrale del City non è al massimo, però difficilmente Dalic rinuncia a lui. Un’alternativa potrebbe essere farli convivere: Pongracic al centro e Gvardiol a sinistra, ma Perisic con il suo mestiere infinito s’è preso la fascia. Nessun dubbio naturalmente su Modric, il capitano alla presenza 202. Il ct Zlatko Dalic: "Luka è sempre un esempio di cosa fare, questo è il suo carattere, la sua energia. Sta cercando di dare il massimo per il suo addio ai Mondiali". Anche dal ritiro portoghese sono arrivati complimenti. Bernardo Silva: "Luka è un modello per me: il modo in cui si è comportato durante tutta la sua carriera è una grande fonte di ispirazione". La Croazia confermerà il 4-2-3-1 con una linea di trequartisti tutta italiana: Baturina (Como) a sinistra, Sucic (Inter) in mezzo e Vlasic (Torino) a destra. Vlasic è stato tra i migliori con il Ghana e ha firmato il 2-1 all’83’. "I portoghesi sanno quanto siamo pericolosi – ha detto il granata –. A Toronto giocheremo in un ambiente familiare e ci sentiremo come a casa grazie ai tanti nostri tifosi. È stato bello passare il turno con una vittoria: il mio gol ha portato tranquillità e ha significato molto per la squadra. Superare il gruppo era il nostro obiettivo principale. Il Portogallo è una grande squadra, molto pericolosa. Ma i portoghesi conoscono la nostra qualità, sanno che siamo pericolosi. I dettagli faranno la differenza".

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