Individuato il cane sciolto che ha portato alla sospensione momentanea di Cremonese-Inter e che maneggiando un secondo botto si è pure ferito. Rischio chiusura Curva per i nerazzurri
1 febbraio - 23:37 - PARMA
Un botto sordo, violento. Poi dal fumo denso, quasi gelatinoso, esce una sagoma vestita di giallo. A terra, stesa, come colpita da un proiettile al poligono. Invece è stata centrata dall’onda d’urto di un petardo, piovuto dritto dal settore dei tifosi dell’Inter. Il portiere della Cremonese Emil Audero si tocca l’orecchio, stordito e incredulo. E’ appena cominciato il secondo tempo, la partita è già indirizzata verso il risultato più scontato, quando sullo stadio Zini scende una cappa di silenzio che odora di panico. Corrono tutti verso l’area dei padroni di casa. Dimarco, Baschirotto, Lautaro. Anche Chivu, per sincerarsi delle condizioni del portiere e per provare a calmare la curva. Akanji, che ha giocato in Premier League a certe scene non è abituato, scuote la testa davanti al magma indistinto di vigliaccheria. Perché?
IN PIEDI
—
Il pensiero circola veloce: adesso Nicola è costretto a sostituire Audero e lo 0-2 maturato in fretta sul campo diventa 3-0 a tavolino. Ma Audero si alza. Ha una ferita su una coscia e l’orecchio destro che rimbomba. Ma non ci pensa neanche un secondo a chiedere il cambio. Vuole continuare. E lo farà fino alla fine, orgogliosamente. Un comportamento che non dipende soltanto dal recente passato nell’Inter – ha giocato 4 partite nel campionato concluso con lo scudetto della stella – ma da una questione di stile. Aveva fatto qualcosa di simile anni fa Edoardo Bove, colpito da una bottiglietta lanciata dai tifosi della Lazio durante un derby: già sostituito, non fece una piega e camminò tranquillo verso gli spogliatoi. La classe non è acqua, in tutti i sensi.
BECCATO
—
Molto meno uomo, nel senso di umanità, ha dimostrato di essere il tifoso che ha lanciato il petardo. A quanto pare le forze dell’ordine sono riuscite già a individuarlo perché nel portare a termine il suo stupido gesto il responsabile ha perso tre dita ed è stato ricoverato in ospedale. Sarà arrestato. La domenica però è stata turbolenta fino alla fine: alla stazione di Cremona, in attesa del treno regionale delle 21.30, ci sono stati momenti di tensione tra ultras e polizia, con diverse persone scese sui binari per evitare la calca e un bello spavento per i viaggiatori estranei alla partita.
CONSEGUENZE
—
Cosa succederà sul fronte sportivo? L’elemento che salva l’Inter è proprio il comportamento di Audero: dal momento che l’episodio non ha condizionato lo svolgimento della partita, il risultato di 0-2 sarà omologato. La società però dovrà pagare una multa molto salata, secondo il principio della responsabilità oggettiva. E la tifoseria sarà punita con una sanzione dura, non per forza limitata al blocco delle trasferte che ha colpito altre curve: potrebbe essere chiusa anche la Curva Nord di San Siro per una o più partite.











English (US) ·