Perché Shai, Doncic, Jokic e Wemby possono diventare Mvp, e perché no

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 Shai Gilgeous-Alexander #2 of the Oklahoma City Thunder looks to pass the ball as Luka Doncic #77 of the Los Angeles Lakers plays defense during the game on November 12, 2025 at Paycom Center in Oklahoma City, Oklahoma. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2025 NBAE   Joe Murphy/NBAE via Getty Images/AFP (Photo by JOE MURPHY / NBAE / Getty Images / Getty Images via AFP)

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Ognuno dei 4 fuoriclasse ha un motivo per essere considerato non soltanto il migliore ma anche quello che ha fatto crescere la propria squadra. Il francese: "Tre motivi per cui dovrei vincere io"

Davide Chinellato

Giornalista

27 marzo 2026 (modifica alle 17:14) - MILANO

“Penso sia ragionevole che a questo punto della stagione ci sia ancora un dibattito”. Persino Victor Wembanyama, uno che la questione per l’mvp 2025-26 vorrebbe chiuderla in fretta, è consapevole che la corsa al premio individuale più ambito è ancora aperta. Anche se molte squadre sono già nelle ultime 10 partite della regular season, anche se molti pretendenti sono sull’orlo di essere eliminati dalla corsa da una regola che prevede un numero minimo di partite per poter essere votati. Una regola che questa settimana, per la prima volta, l’associazione giocatori ha chiesto venga “eliminata o pesantemente rivista”. Ci sono ancora 19 giorni di regular season nel 2025-26 e l’mvp ha un vincitore diverso a seconda di chi è l’interlocutore. La corsa è ristretta, però: Shai Gilgeous-Alexander, Nikola Jokic, Luka Doncic e Victor Wembanyama. 

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