Pareva una cometa, ora non brilla più: Inter, che è successo a Bonny?

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Dopo un derby quasi da peggiore in campo ("salvato" solo da Luis Henrique), anche contro l'Atalanta il francese ha confermato la tendenza negativa dell'ultimo periodo: nel 2026 solo un gol in Serie A

Gregorio Spigno

Giornalista

18 marzo - 12:43 - MILANO

La partenza era stata parecchio incoraggiante: gol all'esordio nei suoi primi 5 minuti di Inter, la prova strepitosa contro la Cremonese con graffio e addirittura 3 assist in una sola partita, gol decisivo all'Olimpico contro la Roma. Tutto questo tra fine agosto e metà ottobre, nelle prime 7 giornate di campionato. Ma poi? Poi Ange-Yoan Bonny ha perso almeno un po' di quella freschezza data forse anche dalla novità di una ambiente diverso, ed è successo specialmente nell'ultimo periodo. Certo, di mezzo si è messo anche qualche problemino fisico (caviglia, influenza, una distorsione, un guaio al polpaccio), ma l'attaccante francese è passato da un avvio sprint ad una spirale negativa. 

E la controprova è spesso l'atteggiamento che l'ex Parma si porta dietro sul campo: contro l'Atalanta, verso la metà della ripresa, Chivu ha visto Pio Esposito un po' provato fisicamente dalle tante partite giocate consecutivamente nell'ultimo periodo e così ha scelto di inserire proprio Bonny. Ma in un colpo solo l'Inter ha perso terreno, indietreggiando progressivamente fino al pari di Krstovic, e pericolosità offensiva. Perché Bonny non ha mai realmente creato pensieri a Djimstiti e compagni, ha toccato tante volte il pallone ma tenendolo troppo tra i piedi, non ha mai calciato non solo verso la porta di Carnesecchi, ma proprio in generale.

un 2026 in down

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Una tendenza che la partita contro la Dea ha soltanto confermato, perché non è certamente la prima volta che Bonny si mostra a tratti quasi indolente e spesso solista, senza cercare né l'appoggio né la collaborazione dei compagni. E il confronto numerico si sta trasformando da ottimo ad impietoso, perché se l'inizio della stagione era stato notevole, oggi i dati dicono che il francese ha segnato appena un gol nelle ultime 17 partite di Serie A. Quando? Nel 6-2 contro il Pisa, proprio il 6° centro nerazzurro a partita di fatto già conclusa da tempo. Poi andrebbe sì aggiunta una rete negli ottavi di Coppa Italia, ma il bilancio dei primi mesi del 2026 (considerando soprattutto un derby horror - a sua difesa giocato in condizioni fisiche non eccellenti - e la scarsa incisività quando Bonny subentra a partita in corso) resta tutt'altro che positivo. 

Se invece il tema si allarga all'intera stagione fin qui, diversa diventa la valutazione: l'ex Parma ha comunque segnato 7 gol e servito 7 assist in 37 presenze spalmate tra tutte le competizioni, numeri comunque complessi da raggiungere al primo anno di Inter e con poche chances di partire titolare. Il problema degli ultimi mesi, oltre alle già citate leggere noie fisiche, è però sembrato più mentale, di atteggiamento, di voglia. È sotto questo aspetto che il francese è chiamato a migliorare. Ma Bonny è giovane, forte e un uomo di Chivu. Ecco perché la rivoluzione nerazzurra alle porte certamente non coinvolgerà il suo nome.

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