Il governo di Panama ha presentato
oggi un progetto di legge che introduce un'imposta del 15% sul
reddito lordo generato nel Paese per le multinazionali che non
dimostrino una reale attività economica sul territorio
nazionale. La misura rientra negli sforzi dell'esecutivo del
presidente José Raúl Mulino per ottenere l'uscita di Panama
dalla lista dell'Unione europea delle giurisdizioni fiscali non
cooperative.
Il testo, che sarà l'unico tema discusso nelle sessioni
straordinarie del Parlamento fino al 4 giugno, modifica il
Codice fiscale introducendo requisiti di "sostanza economica"
per alcune rendite passive di fonte estera. Secondo il ministro
dell'Economia Felipe Chapman, si tratta della richiesta "più
importante" avanzata da Bruxelles nei confronti di Panama.
La normativa punta a obbligare le imprese multinazionali a
dimostrare di avere dipendenti, spese operative e presenza
effettiva nel Paese. Chapman ha sostenuto che la misura potrebbe
ridurre i costi finanziari per le aziende già presenti e
attirare nuovi investimenti internazionali.
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