OpenAI avrebbe avviato lo sviluppo
di una "super app" per computer destinata a unificare i propri
servizi principali attualmente distribuiti su diverse
interfacce. Secondo il Wall Street Journal, l'iniziativa è volta
a consolidare ChatGpt, il browser proprietario e l'applicazione
per sviluppatori Codex in un unico ecosistema puntando
sull'intelligenza artificiale "agentica" composta cioè da moduli
che svolgono attività in autonomia sui computer. La
ristrutturazione interna sarebbe guidata da Fidji Simo,
responsabile delle applicazioni con la supervisione del
presidente di OpenAI, Greg Brockman. Per la testata, l'obiettivo
è creare un software che possa "svolgere diverse attività, tra
cui la scrittura di software e l'analisi dei dati".
L'azienda non ha ancora rilasciato un annuncio ufficiale
sulla nuova app, ma Simo ha risposto all'autore dell'articolo
del Wall Street Journal su X. "Le aziende attraversano fasi di
esplorazione e di ridefinizione delle strategie; entrambe sono
fondamentali", ha affermato la manager, "ma quando le nuove
scommesse iniziano a funzionare, come stiamo vedendo ora con
Codex, è molto importante puntare tutto su di esse ed evitare
distrazioni. Sono davvero contenta che stiamo cogliendo questo
momento".
La stessa fonte ha visionato una nota interna di Simo ai
dipendenti, in cui si sottolinea che l'azienda si è resa conto
che sta disperdendo i propri sforzi su troppe app, con la
necessità di semplificare le proprie attività. "Questa
frammentazione ci ha rallentato e ha reso più difficile
raggiungere gli standard qualitativi che ci siamo prefissati",
il testo condiviso. Anthropic, la principale rivale di OpenAI,
ha rilasciato in via sperimentale lo scorso giugno, la funzione
"Computer Use", con cui l'IA osserva lo schermo, muove il mouse
e clicca sui pulsanti.
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2 ore fa
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