Occhio Milan, l'America chiama Pulisic! New York gli offre un contrattone, lui è tentato. I dettagli

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L'attaccante ha dubbi sul futuro in rossonero e per lui in Mls è pronto un contratto con stipendio faraonico

Marco Guidi

Giornalista

24 giugno - 07:34 - MILANO

"Take me home", cantava a squarciagola Christian Pulisic sulle note del noto pezzo di John Denver dopo il successo contro l’Australia, accompagnato dagli oltre 65 mila del Lumen Field di Seattle. Capitan America non ha potuto guidare gli Stati Uniti a causa di un piccolo problema al polpaccio (ha comunque recuperato), ma l’entusiasmo intorno alla nazionale a stelle e strisce si tocca con mano. E dopo mesi col broncio al Milan, tra risultati deludenti e astinenza dal gol, a Pulisic è tornato il sorriso. Quel "take me home" - letteralmente, "portami a casa" -, può però finire per preoccupare davvero i tifosi rossoneri. Perché c’è chi a casa riporterebbe davvero Christian per cinque anni, mettendo sul piatto 10 milioni di dollari a stagione. L’offerta del New York City è di quelle da far drizzare i peli delle braccia e lo stesso Pulisic non è rimasto indifferente. Con il Milan senza Champions, l’americano aveva già cominciato a guardarsi attorno prima dell’inizio del Mondiale, a dispetto delle intenzioni di Gerry Cardinale di tenerlo a Milano. Il numero uno di RedBird da settimane lo ha dichiarato incedibile. Ma tra il dire e il fare, c’è di mezzo… un oceano. 

dubbi

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Con il Milan Pulisic ha un contratto valido fino al 30 giugno 2027, ma con opzione a favore del club per prolungare l’accordo di un’ulteriore stagione. Le negoziazioni per il rinnovo erano partite addirittura un anno e mezzo fa, ma quando sembrava si potesse trovare una quadra per il prolungamento almeno fino al 2030 a uno stipendio di 5 milioni di euro più bonus (a salire), è calato il silenzio tra le parti. Da una parte i rossoneri hanno frenato, dall’altra Christian ha cominciato a riflettere sul suo futuro a Milano. Nel rendimento deficitario dell’americano negli ultimi sei mesi ha pesato anche questa incertezza? Probabilmente sì. Pulisic fino a gennaio è stato il capocannoniere del Diavolo, nonostante qualche acciacco l’avesse tenuto fuori in più di un’occasione. Poi con il nuovo anno è iniziato il digiuno, interrotto solo in nazionale in un’amichevole pre Mondiale. Quasi a sottolineare come Christian avesse bisogno di cambiare aria per tornare a segnare. La stagione rossonera si è chiusa senza la qualificazione in Champions per il secondo anno di fila, per Capitan America un motivo in più per ragionare sul futuro. Il suo agente, infatti, ha cominciato subito dopo a sondare il terreno per una possibile partenza con squadre che disputano il più importante torneo continentale, fino a quando alla finestra non ha bussato il New York City, squadra di Mls. Il club di proprietà del City Group vorrebbe riportare Pulisic negli States, dove ha giocato solo a livello giovanile, prima di sbarcare in Europa. La proposta è molto ricca per l’attaccante, mentre non è stata ancora avanzata un’offerta al Milan. 

cardinale

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E qui sta il nodo principale. Perché di solito le squadre della Mls non hanno l’abitudine di sborsare quattrini in abbondanza per i cartellini dei giocatori. Non una considerazione da nulla, se si pensa che sia Cardinale che il nuovo allenatore Ruben Amorim reputano Pulisic un pezzo fondamentale del Diavolo che verrà. Per fare cambiare idea al Milan, insomma, servirebbe scrivere una cifra importante alla voce prezzo nella pec diretta agli uffici di via Aldo Rossi. Allo stesso tempo, però, a Casa Milan sanno bene che trattenere un calciatore con un contratto corto espone al rischio di perderlo poi a zero. Se Pulisic dovesse rimanere, in automatico i rossoneri sarebbero “obbligati” a sedersi intorno al tavolo con l’agente dell’americano per prolungare i termini dell’accordo. Con una piccola (mica tanto...) postilla: Christian, allettato dall’offerta newyorchese, difficilmente potrà accontentarsi dei 5 milioni di cui si discuteva tempo fa. Anche perché, nel frattempo, nella testa di Pulisic è maturata da un po’ l’idea di pretendere un ingaggio superiore quello di Rafa Leao, al momento il calciatore più pagato della rosa con uno stipendio che grazie ai bonus facili tocca i 7 milioni all’anno.

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