Nuovi motori Audi V6: tanta potenza e migliori consumi

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La nuova gamma di motori V6 Audi abbina prestazioni sportive ad elevata efficienza grazie a diversi livelli d’elettrificazione e di sovralimentazione. Al V6 3.0 Tfsi mild-hybrid plus da 367 Cv portato al debutto da Audi S5 si affiancano i nuovi V6 3.0 Tdi Mhev+ e V6 2.9 Tfsi biturbo plug-in

Armando Bavaro

18 marzo - 13:16 - MILANO

Le più performanti tra le Audi di nuova generazione sono tutte spinte da propulsori di tipo V6. Uno schema più equilibrato di un tradizionale quattro cilindri per via degli intervalli di accensione più ravvicinati, ma allo stesso tempo più compatto di un sei cilindri in linea e più leggero di un V8, con una propensione maggiore a salire rapidamente di giri. Per questo motivo le versioni ad elevate prestazioni delle Audi A5, A6 e Q5 montano tutte un V6, e curiosamente fa lo stesso persino la monoposto di F1 con la quale i quattro anelli sono approdati nella massima serie. L'impiego dell'architettura a sei cilindri a V rappresenta una scelta ingegneristica volta a ottimizzare l'ingombro all'interno del vano motore e il bilanciamento dinamico del veicolo. Sfruttando un angolo tra le bancate generalmente compreso tra 60° e 90°, questa disposizione consente di collocare i turbocompressori all’interno della "V" (configurazione a V calda), per ridurre al minimo il percorso dei gas di scarico. Tutti questi vantaggi tecnici e dinamici sono condivisi dalla rinnovata gamma V6 Audi, caratterizzata da diversi livelli di elettrificazione e in grado di spaziare attraverso alimentazioni benzina e diesel ed in grado di erogare potenze da 299 a 639 Cv

turbo elettrico

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Il compressore elettrico in questa nuova gamma è collocato a valle del turbocompressore e dell'intercooler nella sequenza di aspirazione. Affondando il pedale dell'acceleratore, quindi, l'aria aspirata viene diretta al compressore elettrico, che la comprime immediatamente, senza dover aspettare la spinta dei gas di scarico, che subentra successivamente. Rispetto ai precedenti modelli dotati di compressore elettrico, come ad esempio Audi S4 Tdi, Audi S6 Tdi e Audi SQ5 Tdi, il nuovo sistema è sensibilmente più efficace grazie ad uno spazio di attivazione più ampio e a un incremento più rapido della pressione di sovralimentazione. Grazie all'interazione tra componente ibrida, compressore elettrico - in grado di raggiungere un regime di rotazione di 90.000 giri/min in 250 millesimi di secondo - e turbocompressore a gas, la pressione massima di sovralimentazione tocca i 3,6 bar e viene ottenuta con un secondo di anticipo, ovvero il 40% più rapidamente rispetto alla precedente generazione del V6 Tdi. Una caratteristica che riduce drasticamente il turbo lag e concorre a uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,0 secondi per Audi Q5 Tdi 220 kW quattro S tronic, e in 5,3 secondi per Audi A6 Avant Tdi 220 kW quattro S tronic.

v6 3.0 tfsi da 367 cv

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Corposa spinta ai bassi regimi, spiccata propensione all'allungo e un sound metallico più profondo di un quattro cilindri. Ecco, in sintesi, l'identikit del V6 3.0 Tfsi, un motore a benzina sovralimentato mediante un singolo turbocompressore a geometria variabile, appannaggio di Audi S5, Audi SQ5 e Audi A6. Caratterizzata da una cilindrata di 2.995 centimetri cubici, distribuzione a quattro valvole per cilindro e fasatura variabile sia in aspirazione che in scarico, l'unità è in grado di erogare una potenza di 367 Cv in un regime compreso tra 5.500 e 6.300 giri/min. La coppia massima raggiunge i 550 Nm e si mantiene costante a partire da 1.700 giri/min fino a 4.000 giri/min. Le prestazioni dichiarate indicano un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi per i modelli S5 e SQ5, e in 4,7 secondi per l’Audi A6 3.0 Tfsi da 270 kW con trazione quattro e cambio S tronic. Tanta esuberanza si accompagna alla spiccata efficienza garantita dalla tecnologia mild-hybrid plus a 48 V il cui cuore è rappresentato dal powertrain generator (Ptg), costituito da un motore elettrico e da un'elettronica di potenza con sistema di raffreddamento a liquido. Collocato all'uscita della trasmissione per evitare dispersioni energetiche, il Ptg è in grado di fornire 24 Cv di potenza e 230 Nm di coppia, oltre a recuperare fino a 25 kW di potenza elettrica durante le decelerazioni. Collegato a una batteria al litio-ferro-fosfato da 1,7 kWh, il sistema consente di gestire manovre e brevi tratti urbani a bassa velocità in modalità puramente elettrica. 

V6 3.0 TDI da 299 CV

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Sul fronte delle alimentazioni a gasolio, il sistema Mhev plus a 48 Volt, introdotto inizialmente sulla nuova Audi A5 e che garantisce un livello superiore di elettrificazione della tecnologia mild-hybrid, è stato ora abbinato al motore V6 3.0 Tdi. Questa unità sviluppa 299 Cv di potenza e una coppia di 580 Nm, erogata a partire da 1.500 giri/min e stabile fino a 3.620 giri/min. La novità ingegneristica di rilievo consiste nell'impiego di una doppia sovralimentazione, che fa lavorare in sinergia un classico turbocompressore a gas di scarico e un compressore elettrico (Eav). In fase di partenza interviene in prima battuta il powertrain generator che muove la vettura elettricamente a bassa velocità. Successivamente viene chiamato in causa il compressore elettrico, in grado di erogare coppia bypassando la naturale inerzia del turbocompressore. 

V6 2.9 TFSI biturbo plug-in da 639 CV

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Il vertice della gamma è occupato dalla nuova Audi RS 5, rivoluzione tecnica rispetto alla precedente Audi RS 4 e prima vettura ibrida plug-in high performance sviluppata dal reparto Audi Sport. L'infrastruttura meccanica poggia sul propulsore endotermico V6 2.9 Tfsi biturbo, affiancato da un motore elettrico capace di erogare 177 CV e 460 Nm di coppia, integrato all'interno del cambio automatico tiptronic a otto rapporti. Il comparto elettrico è supportato da un'architettura a 400 V e da una batteria da 25,9 kWh nominali (22 kWh netti), posizionata al di sotto del pianale del bagagliaio. Per quanto riguarda la propulsione a benzina, con una coppia massima di 600 Nm costante da 2.000 a 5.000 giri/min e una potenza di 510 Cv, il V6 2.9 Tfsi può contare su ben 60 Cv in più rispetto alla precedente generazione, complici la superiore pressione d'iniezione della benzina, il sistema d'aspirazione dai condotti maggiormente rettilinei e l'adozione, per la prima volta, d'intercooler aria-acqua. La sovralimentazione è affidata a due turbocompressori a geometria variabile. Alla reattività ai bassi regimi favorita dall'interazione con il motore elettrico, il V6 Tfsi di Audi RS 5 sprigiona la sua potenza massima fino a 6.800 giri/min: 100 giri/min in più rispetto al V6 della precedente RS 4 Avant e ben 500 giri/min in più rispetto al V6 3.0 Tfsi dedicato alle Audi S5 e Audi SQ5. All'efficienza del propulsore, accreditato di consumi a pieno carico inferiori sino al 20% rispetto al passato, contribuisce il ciclo Miller che, analogamente al ciclo Atkinson, costituisce una variante del classico ciclo Otto e porta in dote un rapporto di compressione più basso rispetto al rapporto d'espansione. Ne consegue il miglioramento della quantità d'energia estratta sotto forma di pressione dalla combustione, a vantaggio del contenimento di consumi ed emissioni. Grazie all'interazione del V6 termico e dell'unità a elettroni, Audi RS 5 può contare su di una potenza massima complessiva di 639 Cv e una coppia di 825 Nm. Questo aggiornamento tecnico segna un incremento netto (+189 Cv e +225 Nm) rispetto all’Audi RS 4 Avant precedente, riflettendosi in un'accelerazione da 0 a 100 km/h pari a 3,6 secondi, numeri che le consentono di avvicinarsi, in termini di prestazioni, alla Audi RS 6 Avant performance, mossa da un V8 4.0 Tfsi biturbo da 630 Cv e 850 Nm.

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