Nuova Mercedes Classe C elettrica, la prova: ha comfort, stile e autonomia

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Il gusto più tradizionale delle auto di Stoccarda, ma a batteria: look elegante senza eccessi, meccanica curata e consumi contenuti a prova di lunghe distanze 

Gianluigi Giannetti

28 luglio - 03:01 - HELSINKI (FINLANDIA)

Si comincia con due risposte. La prima è “Si”. È finita l’epoca dei modelli EQ, nati per essere diversi in tutto dalla gamma Mercedes. Lei si chiama Classe C elettrica con tutta la semplicità di chi non racconta più le auto a batteria come alternativa netta a quelle con motore tradizionale, ma casomai l’evoluzione, mantenendosi stretti i concetti di comfort e design che Stoccarda ha sempre avuto. La seconda risposta è “No”, non ce lo aspettavamo. Complici le delusioni del recente passato, Mercedes non ha fatto proclami, lasciando alla prima prova su strada di Mercedes Classe C elettrica il compito di raccontare una vettura che silenziosa e piacevole da guidare quanto efficiente nei consumi. Considerando che l’unica variante  disponibile in Italia è la C 400 4Matic Electric da 490 Cv di potenza ha un prezzo a quota 70.269 euro, la concorrenza a Tesla Model Y è per ora inimmaginabile. Con l’arrivo delle prossime versioni a sola trazione posteriore, e listino più amichevole, il confronto invece potrà finalmente lasciare spazio anche alla tecnica. L’elettrico Mercedes è davvero tra quelli che consumano meno energia sul mercato?

1Mercedes Classe C elettrica: il design

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È una Classe C nell’idea, diciamo pure nello spirito, ma non nell’esecuzione. La nuova C di prossima generazione con motore termico avrà una piattaforma meccanica completamente diversa e condividerà con l’elettrica casomai lo stile generale, le forme sportive in eleganza e nei dettagli come i fari a goccia o le luci dei proiettori a forma di stella a tre punte. Classe C elettrica è invece, in realtà, una Mercedes Glc elettrica ribassata, raccontata in 488 cm di lunghezza che significano 13 in più rispetto alla C attualmente in commercio. Il design è filante, il lunotto è spiovente e la nera fascia in coda che accompagna i gruppi ottici richiama i modelli più sportivi di Stoccarda. Il risultato generale sta tutto nella grande cura con cui sono state affiancate le lamiere, nella qualità due spanne sopra modelli come Eqe se si fa caso alla consistenza delle plastiche. Mercedes ne ha fatto una questione simbolica trasportata nei particolari, un ritorno all’antico nei cristalli doppi che isolano dal rumore esterno, nella consistenza degli assemblaggi.

Ad essere molto severi, Classe C elettrica sconfessa tutto il design di modelli come Eqe o Eqs, quella immagine da berlina ad arco che non ha entusiasmato. Oltretutto, con un Cx a partire da 0,22, è anche più efficiente. L’occhio dei tradizionalisti ritrova finalmente il terzo montante posteriore più spesso che è caratteristico dello stile Mercedes, con un gran gusto anche ad inserire le novità che porta la motorizzazione elettrica, reinterpretando. Certamente spicca la mascherina anteriore di dimensioni molto grandi, in opzione illuminata con 1.050 Led, al centro della quale campeggia la stella a tre punte. Oltre al bagagliaio tradizionale da 470 litri poi esiste anche un frunk (contrazione dall'inglese front trunk, cioè bagagliaio anteriore), un vano di carico da 101 litri sotto il cofano anteriore che si apre utilizzando come pulsante il logo Mercedes.

2Mercedes Classe C elettrica: interni 

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La cosa farà riflettere alcuni, ma la distanza di 296 cm tra le ruote anteriori e posteriori è esattamente identica a quella della Ferrari Luce. Valgono almeno altrettanto tutti i ragionamenti fatti sullo spazio che si crea utilizzando pianali nati per l’auto a batteria, che dunque non hanno ingombri meccanici che invadono l’abitacolo. La Classe C elettrica quindi ha passo di 10 centimetri netti in più rispetto alla C tradizionale, e infatti è fa un altro sport in fatto di libertà di movimento per le gambe dei passeggeri davanti e dietro. Le portiere si aprono con un angolo ampio, i sedili sono molto confortevoli e ritroviamo tutta la sensazione di lusso che ci si aspetta da una Mercedes. Anche qui, diciamo addio alla vecchia generazione EQ, con rivestimenti in plastica non certo posticci, eccetto la pesante caduta di stile nella zona del tunnel centrale, con una finitura a dir poco povera in corrispondenza dei due vani porta bicchieri e di alcuni comandi secondari. Il passato recente è davvero dimenticato: in termini assoluti Classe C elettrica è più curata di una berlina Classe E.

Per gli appassionati di spettacoli digitali, l’argomento più gustoso resta il nuovo sistema Hyperscreen che si estende in modo continuo su tutta la larghezza della plancia, in optional a 1.250 euro. È una superficie unica con una dimensione di 99,3 centimetri, ovvero 39,1 pollici, ed ha un innegabile effetto tecnologico. Il punto però non è questo. Dietro il display si nasconde il sistema operativo MB.OS integrato dall'intelligenza artificiale Gemini di Google, ed è un software raffinato sia nella grafica che nell’alternarsi di finestre e menù. Mercedes ha lavorato quasi 5 anni per trasformare la base costituita da Android in una esperienza d’uso potente, ma con cui si familiarizza velocemente. Strumentazione dietro il volante, navigazione al centro e funzioni dedicate al passeggero nella porzione di schermo di destra non hanno i ritardi sperimentati su sistemi anche di complessità analoga, o addirittura più semplici: l’utilizzo del sistema ha dimostrato che è a punto.

3Mercedes Classe C elettrica: la tecnica

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La base meccanica è la stessa di Glc elettrica, con una sola variante prevista al debutto, ovvero la C 400 4Matic. In questo caso i motori sono due, entrambi sincroni a magneti permanenti, uno all’anteriore e uno al posteriore, con quest'ultimo che ha un cambio a due velocità. La potenza combinata di picco raggiunge i 360 kW, ovvero 490 Cv, mentre la coppia massima è di 800 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene infatti in 4,1 secondi, con la velocità che può raggiungere i 210 km/h. La batteria ha 94,5 kWh di capacità ed  è di tipo Nmc, cioè Nichel- Manganese-Cobalto: il dato di autonomia dichiarata corrisponde a 762 km di percorrenza massima.

Grazie all'architettura a 800 V, la vettura accetta fino a 330 kW di potenza alle colonnine ultrarapide, recuperando 320 km di autonomia in 10 minuti e permettendo di percorrere oltre mille km con una sola sosta. Un convertitore di corrente continua optional permette di utilizzare anche le colonnine a 400 V. Nel 2027 arriveranno anche versioni a trazione posteriore ed autonomia estesa, fino a 800 km, oltre ad altre motorizzazioni a quattro ruote motrici e tagli differenti di batteria. Tra le novità tecnologiche è presente anche la frenata one-box, pensata per ottimizzare l'efficienza energetica: la maggior parte della forza frenante deriva infatti dal recupero di energia, che arriva fino a 300 kW. L'intensità della frenata rigenerativa può essere regolata attraverso le palette dietro il volante.

4Mercedes Classe C elettrica: come va

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Una Mercedes, ma elettrica. In questo concetto c’è il senso della retromarcia in grande stile fatta dall’azienda di Stoccarda. Siamo ormai lontani dalla mancanza di carattere sperimentata con le vecchie Eqe ed Eqs, nate per marcare la differenza con i modelli a motore termico, ma riuscite soprattutto a creare nostalgia per le sensazioni meccaniche, la percezione delle traiettorie e del fondo stradale. Classe C elettrica è una auto vera, non certo leggera nei suoi 2.460 kg di peso, ma con sospensioni che già di serie hanno i buoni fondamentali automobilistici, con avantreno a quattro bracci e retrotreno multilink montato su un telaietto ausiliario. Gazzetta Motori ha testato la variante con sospensioni pneumatiche Airmatic a controllo elettronico, optional a 2.390 euro. Per aumentare efficienza e autonomia, utilizzano Google Maps per mantenere il veicolo il più basso possibile per il maggior tempo possibile, riconoscendo ad esempio il percorso autostradale e prevedendo in modo continuativo l’impostazione di altezza ridotta. La regolazione è talmente fine che l’auto viaggia in assenza di vibrazioni e fruscii aerodinamici che provengono dal fondo, ma anche per merito di una insonorizzazione dell’abitacolo molto efficiente. C’è l’effetto Mercedes che è nell’immaginario di molti, con lusso e isolamento, ma senza perdere il controllo.

Il baricentro dell’auto basso, cioè la maggioranza del peso ravvicinato al suolo, aiuta tra le curve. Classe C elettrica è una berlina, con ondeggiamenti molto ridotti della carrozzeria ovviamente meno alta di quella di un Suv, ma l’aiuto determinante a contrastare il peso arriva dalle quattro ruote sterzanti, previste assieme alle sospensioni Airmatic. Fino ai 70 km/h di velocità le ruote posteriori hanno un angolo opposto fino a 4,5 gradi rispetto a quelle anteriori, aumentando l’agilità nel misto e in manovra. L’effetto si avverte in maniera immediata anche nel più banale ingresso in rotatoria. Oltre i 70 km/h le ruote posteriori sterzano invece fino a 2,5 gradi nella stessa direzione di quelle anteriori, con più stabilità in velocità e nei rapidi cambi di corsia. Vera qualità da stradista c'è poi nella gestione della trazione per ridurre i consumi. La nostra C 400 è una 4Matic, dunque a quattro ruote motrici, con il motore dedicato alle ruote anteriori che viene attivato solo se serve potenza aggiuntiva, ma quando la richiesta è ridotta, viene disaccoppiato quasi istantaneamente e l’auto si affida alla trazione solo sull’asse posteriore. Qui il motore è abbinato ad una trasmissione a due rapporti. La prima marcia è corta, per aiutare l’accelerazione, ma la seconda è più lunga e serve per sfruttare la potenza su andature elevate. Il funzionamento è inavvertibile, non ci sono contraccolpi anche quando il programma di guida è più aggressivo.  Il risultato finale è migliore delle attese, perché Mercedes Classe C ha un comportamento deciso in accelerazione, ma senza strappi, con una sensazione di comfort e controllo che è esattamente quella delle grandi motorizzazioni gasolio. Con un elemento in comune, va detto. Durante il test su percorsi stradali e autostradali, senza eccessivo risparmio o comportamenti innaturali nella guida, il consumo medio si è attestato sui 18,5 kWh/100 km, per un'autonomia realistica ben superiore ai 550 km.

5Mercedes Classe C elettrica: pregi e difetti

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Ecco cosa ci è piaciuto e cosa meno della Mercedes C 400 4Matic. 

Piace

  • Design: in 488 cm di lunghezza spariscono tutti gli eccessi della famiglia di elettriche EQ e vengono reinterpretati elementi stilistici più familiari al marchio;
  • Comfort: Una vettura che ritorna alle sensazioni di lusso e isolamento in pieno controllo con cui conosciamo Mercedes;
  • Consumi: la vettura è rapida e reattiva, ma soprattutto dà prova di una efficienza generale decisamente alta, dunque con una autonomia reale convincente.

Non piace

  • Peso: i 2.460 kg sulla bilancia sono molti, con svantaggi nella guida più dinamica.

6Scheda tecnica

Mercedes C 400 4Matic Electric

Powertrain 2 motori elettrici sincroni a magneti permanenti
potenza totale sistema490 Cv/360 kW
coppia totale del sistema800 Nm
trazioneintegrale
batteriacapacità 94 kWh
Dimensioni 
lunghezza (mm)4.883
larghezza (mm)1.892
altezza (mm)1.503
passo (mm)2.962
peso in ordine di marcia2.460 kg
capacità bagagliaio:470 litri + 101 litri vano anteriore (frunk)
Prestazioni 
accelerazione 0-100 km/h4 secondi;
velocità massima210 km/h
autonomia in elettrico592 - 762 km (Wltp)
consumo14,1/18,5 kWh/100 km (Wltp)
potenza di ricarica11/22 kW AC, 330 kW DC
Prezzo70.269 euro
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