Non solo Chiesa: Frattesi, Raspadori e... quelli a cui il mercato serve per non perdere la Nazionale

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Nell'anno del Mondiale, mettersi in luce è fondamentale per avere un posto in squadra. In Serie A ci sono tanti casi del genere...

Carlo Laudisa

Collaboratore

6 gennaio - 14:45 - MILANO

C'è chi lo fa per soldi, ma c'è anche chi si vuole muovere per far carriera. Se non proprio per orgoglio... patriottico. A gennaio capita anche che le occasioni nascano quando i nazionali perdono per strada la loro maglia da titolare e vedono allontanarsi la prospettiva di una chiamata per il Mondiale ormai alle porte. È una variabile non particolarmente diffusa, ma che casualmente sta incidendo sulle trattative di maggiore attualità. Ci riferiamo in particolare agli affari in entrata della Roma, decisa ad ottenere il sì sia di Giacomo Raspadori sia dell'olandese Joshua Zirkzee. Entrambi temono di perdere la chance statunitense a causa della loro attuale condizione di precari, se non addirittura di rincalzi. Sanno bene che Gasperini è pronto a spalancare loro le porte dell'Olimpico e questo aspetto sta pesando in maniera positiva nei dialoghi dei dirigenti giallorossi con i rispettivi entourage. 

il caso frattesi

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Se è per questo, la vicenda più alla luce del sole e quella di Davide Frattesi, il centrocampista interista che già in estate aveva espresso il desiderio di volersi confrontare in una nuova realtà. Il feeling con Chivu non ha medicato le vecchie ferite e in queste settimane la voglia di ritrovare Luciano Spalletti ha preso il sopravvento. Da qui i contatti con la Juventus, che lo accoglierebbe a braccia aperte. Eppure l'accordo economico non arriva con i bianconeri, mentre da Istanbul prende corpo la proposta del Fenerbahçe, disposto a riconoscere al centrocampista romano un ingaggio da 4 milioni netti. Una soluzione economicamente soddisfacente, ma è chiaro che Frattesi e i suoi consiglieri preferiscono aspettare. Sì, perché l'accordo con i bianconeri lo solletica molto di più, ben sapendo che Rino Gattuso aspetta solo che lui trovi continuità per dargli nuove opportunità in azzurro. Il braccio di ferro è sotto gli occhi di tutti, con il calciatore disposto ad aspettare per centrare l'obiettivo che si è prefisso. Si deduce che il risvolto economico è significativo: si era parlato di uno scambio con Khéphren Thuram, ma anche questa opzione non è di facile realizzazione. Attenzione, però, al fattore Nazionale: Davide ci conta. 

Italy’s Davide Frattesi during the Uefa Nations League soccer match between Italy and France at the San Siro Stadium in Milan, north Italy - Sunday , November 17 , 2024. Sport - Soccer . (Photo by Spada/LaPresse)

lucca

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In questo filone c'è anche la vicenda del centravanti Lorenzo Lucca, approdato in estate a Napoli con grandi speranze. E in quella fase l'ex Udinese ha anche conquistato un posto nel giro di Gattuso. Gli ultimi mesi, invece, lo hanno di fatto retrocesso a favore di Pio Esposito, bravo a sfruttare le sue opportunità sia con l'Inter che proprio con l'Italia. Ecco perché Lucca spera di avere il via libera verso una società che gli garantisca continuità. Le manovre sono solo all'inizio, considerato che l'infortunio di Lukaku per ora lo ha messo fuori gioco: Manna per ora lo ritiene incedibile. Fa storia a sé Federico Chiesa. Da quando è al Liverpool ha preso tempo con il c.t. azzurro e sta resistendo alle lusinghe della Serie A. Tuttavia la Juve insiste per l'immediato, mentre il Napoli resta alla finestra. Inutile dire che la voglia d'azzurro (prima o poi) inciderà sulle sue mosse. 

gli altri

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Nella Capitale ci sono altre storie interessanti. A Trigoria Tsimikas sta trovando poco spazio, a Liverpool lo rimpiangono, ma non hanno un slot pronto. Lui nella Grecia è un punto fermo, ma sino a quando? Ecco perché Kostas vive giorni di riflessione. Ancor più chiaro il disagio del centravanti Artem Dovbyk. Sfiduciato da Gasp, è a caccia di estimatori anche per non perdere il ruolo di bomber dell'Ucraina che guarda alla vetrina in Usa. Invece sulla sponda Lazio fa notizia l'imminente partenza del francese Matteo Guendouzi. In Turchia lo strapagano, ma soprattutto cerca l'entusiasmo per ripagare anche lì la fiducia di Didier Deschampes. Tornando a Napoli si fa sempre più evidente la posizione scomoda dell'olandese Noa Lang, arrivato anche lui con un'investitura significativa. E il suo percorso nella formazione oranje fatalmente ne ha sofferto a causa delle chiamate sporadiche di Antonio Conte. Ora sono al vaglio le offerte turche e nulla di più facile che il giocatore spinga per questo verdetto, anche per mettersi in luce in vista del Mondiale. A maggior ragione, al netto della vicenda che vede Cancelo più lontano dall'Inter, va letta la disponibilità di Stefan De Vrij nel dialogo con la società araba del Al Hilal. Il difensore interista è invogliato dalla fiducia di Simone Inzaghi, ma è anche allettato dalla possibilità di trovare continuità in questi mesi e difendere il suo ruolo da protagonista con la squadra del c.t. Koeman. Del resto le recenti esperienze insegnano che la scelta di emigrare nei Paesi arabi con ricchi contratti non comporta sacrifici tecnici. Ne sa qualcosa Mateo Retegui che, lasciata l'Atalanta, trova ugualmente spazio nelle convocazioni di Gattuso dopo la firma araba. Senza scomodare Cristiano Ronaldo, eterno protagonista con il Portogallo, a dispetto della sua rinuncia al calcio europeo. Ad ogni modo la sua vicenda è esemplare: CR7 ha sempre fatto scelte radicali, ma all'insegna della programmazione. E anche sotto questo profilo ha anticipato tutti.

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