La doppietta di Krstovic decide lo scontro col Bologna al Dall’Ara e firma la quinta vittoria in sei gare. Il nuovo tecnico ci crede: "Possiamo ancora crescere"
Giorgio Dusi
7 gennaio - 21:53 - MILANO
Due vittorie su due nell’anno nuovo, entrambe in scontri diretti per la Champions, contro Roma e Bologna. La rincorsa dell’Atalanta alla top 4 è ufficialmente iniziata: ora ci sono 8 punti da recuperare in tutto un girone di ritorno, ma il cambio di passo è evidente, come raccontano le 5 vittorie in 6 partite, con l’unico ko arrivato contro l’Inter. “Proseguiamo nella nostra scalata: stiamo trovando continuità” afferma Raffaele Palladino, “abbiamo vinto su un campo difficile, contro una squadra che ha qualità, con giocatori freschi e riposati dopo la partita contro l’Inter. Oggi ho visto sudare la maglia, ho visto una squadra difendere e attaccare insieme”.
classifica
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Il girone d’andata nerazzurro si chiude con 28 punti in 19 partite, al 7° posto provvisorio, con 6 posizioni guadagnate dall’arrivo di Palladino a metà novembre: “I punti persi all’inizio sono stati tanti, ora abbiamo recuperato posizioni, ma dobbiamo crescere ancora perché in campionato c’è grande equilibrio, chi è davanti spinge. Abbiamo perso tre partite: a Napoli alla prima, a Verona e poi con l’Inter, dove meritavamo il pari”.
ritrovato
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A decidere al Dall’Ara una doppietta di Nikola Krstovic, tornato al gol 108 giorni dopo la doppietta contro il Torino: “Il gol è energia positiva, ma io guardo la prestazione: ha fatto un grande lavoro, ha tenuto botta, ha interpretato benissimo la partita come l’avevamo provata, è è stato bravo a farsi trovare pronto. Io do spazio a chi merita di giocare, chiunque si sente coinvolto appieno. Scamacca può già rientrare alla prossima, ma possono anche giocare insieme, io non mi precludo nulla, non sono integralista. A me interessa vedere la mentalità. Prima della partita ci siamo detti questo: con grande sacrificio siamo arrivati a giocarci questo scontro diretto e ora abbiamo fatto una grande partita”. Elogi per il montenegrino anche da capitan De Roon: “Ha giocato titolare dopo tanto tempo e ha fatto due gol, con la voglia di dimostrare di essere più forte di Scamacca. Questo è lo spirito che deve sempre essere nello spogliatoio”.










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