Non si vedono, non ne parlano ma pesano: ecco gli head hunters, a caccia di talenti della scrivania

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  AC Milan owner Gerry Cardinale and Zlatan Ibrahimovic attend the UEFA Europa League 2023/24 Quarter-Final first leg match between AC Milan and AS Roma at Stadio Giuseppe Meazza on April 11, 2024 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

il racconto

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Alcuni club, da qualche anno, scelgono i dirigenti attraverso colloqui di lavoro affidati ad agenzie esterne. Il Milan lo sta facendo per allenatore e direttore sportivo: ha chiesto a due diverse società, entrambe straniere, di occuparsi della selezione dei candidati. Poi parleranno con Cardinale e Ibra. La scelta di Tiago Pinto alla Roma avvenne così...

14 giugno - 19:09 - MIAMI (USA)

Non li vedete, e non è un caso. Al massimo, si fanno vivi loro. Al Mondiale, in mezzo a ex giocatori scritturati dalle tv, procuratori e direttori sportivi, si muovono gli head hunters, anche se nessuno ne parla. Per l’Italia sono una novità e allora è il caso di tradurre: cacciatori di teste. Funziona (più o meno) così: alcuni club da qualche anno scelgono i dirigenti come si farebbe nelle aziende, attraverso colloqui di lavoro affidati ad agenzie esterne. Calcio interinale. Il Milan lo sta facendo per allenatore e direttore sportivo: ha chiesto a due diverse società di head hunters, entrambe straniere, di occuparsi della selezione dei candidati. Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli hanno poi incontrato i (teorici) migliori. 

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