Nel mirino il fallo da rigore di Ndicka su Bisseck. L'errore del Var Di Bello è condizionato da Gervasoni che all'esterno della Var Room fa segno di non richiamare il direttore di gara all'on-field review?
Ufficialmente non fa parte delle cinque partite che attualmente sono nel mirino della Procura di Milano e che sono diventati capi d'accusa con l'ipotesi di reato "concorso in frode sportiva", ma gli inquirenti vogliono capire bene cosa è successo anche in Inter-Roma 0-1 di un anno fa, per la precisione del 27 aprile 2025. In particolare c'è un episodio che ha fatto molto discutere in quei giorni ovvero il contatto a due minuti dalla fine in area giallorossa tra Ndicka e il nerazzurro Bisseck. L'audio incriminato (con al centro il dialogo tra l'arbitro in campo, il Var e l'Avar) è stato fatto sentire a Open Var solo qualche settimana dopo e questo ha creato ulteriori dubbi. Un altro caso di mal funzionamento della Var Room di Lissone che creerà strascichi?
la denuncia di rocca
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A riportare sotto la luce dei riflettori il mancato rigore per l'Inter la lettera-denuncia dell'ex collaboratore Rocca che ha scritto: "Perché Rocchi si alza per 'bussare' per richiamare Paterna Var e Sozza Avar in Udinese-Parma e invece in Inter-Roma, Gervasoni, supervisore di giornata, non 'bussa' ai Var per far assegnare un calcio di rigore netto (dove la Commissione al raduno ammette pubblicamente davanti a tutti arbitri e assistenti che abbiamo perso un rigore netto) a favore dell’Inter? Errore grave, che molto probabilmente determinerà la perdita del campionato della società Inter a favore della società Napoli". Rocchi a Dazn aveva spiegato: "In campo non dai rigore, perché non vedi e valuti male. Di Bello al Var sbaglia su una cosa ovvero non concentrarsi su come inizia la trattenuta. Ndicka con il suo atteggiamento si disinteressa del pallone e per me in questo caso la punibilità è al 100%. La trattenuta è leggera? Sì, ma per noi è sicuramente un rigore da concedere. Meglio un on-field review in più". Il Var Di Bello, invece, era stato netto e nelle immagini mostrate a Open Var, parlando con l'arbitro Fabbri, aveva sentenziato: "Velocità zero. Lui (Bisseck, ndr) cade nel momento che (Ndicka, ndr) lo molla. Ci sono le braccia attorno al bacino, ma quando lui lo molla, (l'altro, ndr) va giù. Check completato". Niente rigore.
I DUBBI
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Spiegazioni postume, successive anche a un confronto andato in scena a Coverciano alla presenza di tutti gli arbitri: errore spiegato e, ammonizione, da non ripetere. Eppure la denuncia di Rocca ha svelato qualcosa che nell'audio mandato in onda a Open Var non c'è. Di cosa si tratta? Repubblica parla del confronto confronto all'interno della Var Room tra l’Avar Marco Piccinini, che avrebbe voluto segnalare a Fabbri il fallo di Ndicka ai danni di Bisseck, e lo stop impostogli dal Var Di Bello ("Fatti i fatti tuoi"). Questa frase il Var Di Bello la indirizza al collega Avar perché Gervasoni gli ha fatto il segno che non è rigore? Peccato che il suggerimento fosse sbagliato e non corretto come la bussata di Rocchi in occasione di Udinese-Parma. Agli inquirenti adesso il compito di decidere se il processo decisionale arbitro-Var Room sia stato condizionato dall'esterno come in Udinese-Parma e Salernitana-Modena. Gli interrogatori ai 29 componenti della classe arbitrale negli scorsi mesi qualcosa hanno chiarito e magari il faccia a faccia di domani di Gervasoni con la procura di Milan chiarirà altro.











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