Recuperare il sonno notturno con lunghi pisolini diurni è controproducente per chi soffre di diabete di tipo 2: triplica il rischio di steatosi epatica.
Chi soffre di diabete di tipo 2 farebbe meglio a evitare di riposare più di 30 minuti durante il giorno: è questa la curiosa conclusione alla quale è giunto uno studio presentato a Chicago al congresso annuale della Endocrine Society dedicato all'endocrinologia e alla salute ormonale.
Dai risultati emerge infatti che schiacciare un pisolino superiore alla mezz'ora aumenterebbe il rischio di sviluppare steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MAFLD, fino al 2023 chiamata NAFLD, malattia del fegato grasso non alcolico).
Tipi di sonno
Lo studio ha coinvolto 1.900 adulti affetti da diabete di tipo 2 di età compresa tra i 18 e gli 85 anni, che hanno risposto a delle domande riguardanti il loro sonno tra il 2017 e il 2024.
I ricercatori li hanno classificato in quattro gruppi sulla base del sonno: buon sonno notturno con breve riposino pomeridiano, buon sonno notturno con lungo riposino pomeridiano, cattivo sonno notturno con breve riposino pomeridiano e cattivo sonno notturno con lungo riposino pomeridiano.
Vietato riposare (troppo)
Nel periodo di follow-up di poco più di tre anni, 379 persone si sono ammalate di MAFLD: i partecipanti che dormivano bene la notte e facevano un breve riposino pomeridiano sono risultati quelli meno a rischio di sviluppare la malattia.
«Il nostro studio suggerisce che i pisolini lunghi aumentano in modo indipendente la probabilità di sviluppare la MASLD negli individui con diabete di tipo 2», spiega Xuejiang Gu, coordinatrice dello studio. Dai dati emerge tuttavia che dormire male la notte e tentare di recuperare il sonno perso con lunghi riposini diurni può essere controproducente, e aumenta di tre volte il rischio di ammalarsi di MASLD. «Il nostro messaggio di salute pubblica è: fate un pisolino, ma con giudizio», conclude Gu.
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