Il prossimo anno gli under 21 saranno protagonisti. Ecco i talenti pronti al salto: lo spagnolo è un 2008
Dogliani può dare una traiettoria. È stata una tappa sensibile, non soltanto per aver chiarito quale sarà il profilo del prossimo allenatore del Toro (sarà individuato sul finire della prossima settimana). Le parole del presidente granata, Urbano Cairo, sul palco del Festival della Tv di Dogliani raccontano, in grande sintesi, in quale direzione potrà andare la strategia della programmazione tecnica della nuova stagione. "Mi piacerebbe un allenatore che abbia delle qualità per sviluppare i giovani e per fare un bel gioco", aveva annunciato venerdì pomeriggio il numero uno del club. Appare chiaro, dunque, che i giovani nel Toro che nascerà avranno un ruolo da protagonisti. Il club immagina, e progetta, una programmazione che metta in risalto diversi talenti under 21. Alcuni il direttore sportivo, Gianluca Petrachi, li individuerà nei prossimi mesi sul mercato (italiano e internazionale). Altri il club ce li ha già in casa grazie all’ottimo lavoro svolto, in questi anni, dal settore giovanile e dal suo direttore, Ruggero Ludergnani. Tra i talenti nati dal primo gennaio 2005 in giù già nel giro della prima squadra da qualche tempo, tra quelli che oggi sono in giro in prestito a farsi le ossa e tra quelli che hanno appena concluso la stagione nella formazione Primavera, ci sono - almeno - otto giovani made in Toro pronti al grande salto. Dal 13 luglio appuntamento in ritiro, a Pinzolo.
all'attacco
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Ripartiamo dall’attacco dove, probabilmente, ci sono i due giovani più interessanti di questa onda verde. Il primo è Alieu Njie, classe 2005, che i tifosi granata conoscono bene perché da due stagioni frequenta assiduamente il Filadelfia ed è nella rosa della prima squadra. Njie non entra per caso in questo ragionamento, ma lo fa perché per lui il prossimo anno potrebbe essere quello della maturazione completa: posto da titolare e ruolo di primo piano. Il club punta con decisione su di lui e sulla sua esplosione. Gli toccherà fare anche la parte della chioccia per Alessio Cacciamani. Anche lui punta esterna, anche lui uno che preferisce partire da sinistra per accentrarsi ma con due anni di meno. “Caccia” ha concluso una stagione in prestito alla Juve Stabia, dove si è messo in evidenza come una delle rivelazioni più interessanti di tutta la Serie B. Njie e Cacciamani sono diversi in tutto, sopratutto nelle sfumature caratteriali. Però hanno una cosa in comune: l’enorme promessa di talento. Che arrivi un allenatore che preferisca continuare sulla strada del 3-4-1-2 o un tecnico da 4-3-3, la prossima sarà un’annata che potrà dare una direzione alle loro carriere.
abbondanza
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Risaliamo la corrente concentrandoci sul centrocampo. Qui c’è una bella abbondanza: Dalla Vecchia è un 2005 molto ben strutturato, cresciuto tantissimo nel prestito all’Entella in B, ex capitano della Primavera: sarà a Pinzolo e si giocherà le sue carte. Accanto a lui Ciammaglichella, altro 2005, che alla Juve Stabia non ha trovato continuità ma il talento c’è: è tra i convocati dell’Under 21 azzurra per il test con l’Albania dell’8 giugno. Perciun (nato nel 2006) e Acquah (2007) saliranno dalla squadra Primavera, anche se entrambi hanno già respirato l’aria del Filadelfia.
il più giovane
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Tra i pali spicca il portiere Lapo Siviero (2006), che ha maturato l’esperienza da terzo alle spalle di Paleari e Israel: è anche lui convocato con l’U21 di Nunziata. In difesa c’è il più giovane del gruppo: il difensore spagnolo Carrascosa, classe 2008, esploso con la Primavera (da sotto età) e appena inserito nell’undici ideale del torneo. Su di lui scommettono in tanti: ne sentiremo parlare.








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