Niente Italia nel Tour del gigante Pogacar: che tristezza!

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UAE Team Emirates - XRG's Slovenian rider Tadej Pogacar wearing the overall leader's yellow jersey and Alpecin - Premier Tech team's Dutch rider Mathieu van der Poel cycle on the Butte de Montmartre during the 21st stage of the 113th edition of the Tour de France cycling race, 88,7 km starting and finishing in Paris, on July 26, 2026. (Photo by Etienne GARNIER / POOL / AFP)

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La bandiera tricolore è l'unica grande assente in un Tour che ha visto lo sloveno entrare a pieno diritto nell'esclusivo club dei grandissimi

Pier Bergonzi

Giornalista

27 luglio - 09:19 - MILANO

Parigi ha accolto Tadej Pogacar come Napoleone, e l’Imperatore del ciclismo ha ricambiato attaccando fino all’ultima rampa verso Montmartre finendo per favorire il successo di tappa di Mathieu Van der Poel, un’altra grande firma. Vederlo in maglia gialla, sotto lo sguardo dell’Arc de Triomphe, era una facile previsione, ma Pogacar ha superato le attese e non è mai andato così forte. Giusto che Tadej entrasse nel club più esclusivo della storia a pedali: quello dei fuoriclasse che hanno conquistato cinque Tour de France. Ora può dare del tu a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, Giganti! Pogacar merita di sedersi allo stesso tavolo di quei quattro cavalieri del mito, e ci riesce a 27 anni, in netto vantaggio sui leggendari colleghi. Basta un’occhiata alla sua straordinaria carriera (già due Mondiali, Giro d’Italia e 13 Prove Monumento) per capire che è lanciato nella scia del Cannibale Merckx e un giorno (non lontano) potremmo considerarlo come il numero uno di sempre. 

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