Quattro donne, le quali hanno poi ottenuto il sostegno di varie associazioni per i diritti civili, hanno fatto avviare un procedimento contro la contea di Westchester - a nord di New York City - rea secondo loro di utilizzare illegalmente quasi 600 lettori automatici di targhe, i cui dati sarebbero condivisi anche con le forze dell'ordine
Marco Bruckner
13 giugno - 16:10 - MILANO
La società civile contro i lettori di targhe. O quasi. Quattro donne, che hanno ottenuto il sostegno poi di varie associazioni civili e non solo, sono riuscite a far avviare un procedimento contro la contea di Westchester (a nord di New York City), colpevole secondo loro di aver utilizzato illegalmente per anni quasi 600 lettori di targhe automatiche, raccogliendo un totale di circa 1,6 miliardi di scansioni. Secondo gli autori di quest'azione collettiva, la contea non avrebbe mai ottenuto l'autorizzazione ad avviare il programma di scansioni, attuando così una forma di sorveglianza senza mandato, la quale naturalmente, se confermata, violerebbe le leggi dello stato di New York. Gli accusatori, inoltre, sottolineano che i dati raccolti con i lettori verrebbero condivisi poi con oltre 50 agenzie esterne di polizia - compresa l'agenzia federale statunitense per l’immigrazione e le dogane (Ice) - il che aggraverebbe l'eventuale violazione. Questo quanto citato nel ricorso: "La rete di lettori registra gli spostamenti a lungo termine, le abitudini quotidiane e informazioni intime di milioni di cittadini rispettosi della legge di New York e di altri automobilisti che transitano attraverso Westchester". La contea, dal canto suo, ha risposto di non aver ancora "né ricevuto né esaminato la causa citata".
altre polemiche
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Quella riguardante la contea di Westchester, in ogni caso, non è la prima diatriba circa i lettori di targhe automatici negli Stati Uniti. Nel novembre 2025, per esempio, l'Associated Press ha dichiarato che la polizia di frontiera statunitense gestiva un programma segreto di lettura delle targhe che individuava determinati conducenti in base ai loro usi nello spostamento, sistema considerato illegale da alcuni parlamentari democratici. Un'azienda specializzata proprio in lettori di targhe, Flock Safety, ha invece interrotto una collaborazione con il dipartimento di Sicurezza Usa una volta emerso che dipartimenti di polizia statunitensi condividevano i dati delle targhe con le autorità per l'immigrazione. In passato, l'uso dei lettori automatici di targhe è stato generalmente considerato legittimo dai tribunali americani, in quanto strumento di supervisione dei veicoli su strade pubbliche. L'obiettivo del procedimento è di modificare certi principi giuridici, tenendo conto dell'efficacia e della diffusione delle nuove tecnologie di sorveglianza.










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