Nations Championship: Brex illude l’Italia, il Giappone rimonta e vince 27-10

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A Tokyo la meta del centro azzurro dopo 5’ serve a poco, quelle di Dearns, Matsunaga e Gunter regalano la vittoria ai padroni di casa: inizia nel peggiore dei modi per gli azzurri la prima fase del nuovo torneo internazionale   

Roberto Parretta

4 luglio - 12:44 - MILANO

Un’illusione che dura 5 minuti, poi l’Italia di Gonzalo Quesada si fa rimontare e a Tokyo il Giappone vince per 27-10 il match della prima giornata del Nations Championship di rugby, il nuovo torneo internazionale che coinvolge le 12 migliori squadre del ranking e che darà una classifica al vecchio modello dei tour. Gli azzurri proseguiranno la loro serie nell’emisfero sud con le sfide a All Blacks (sabato prossimo a Wellington) e Australia (il 18 a Perth). 

rimontati

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Bastano 5 minuti all’Italia per sbloccarla: ruck appena oltre i 10 metri, Stephen Varney estrae per Paolo Garbisi, che a sua volta con un corto passaggio apre l’intervallo nel quale Nacho Brex s’infila pe scapparsene fin sotto i pali. Garbisi trasforma. Ma i padroni di casa reagiscono con veemenza e con gli avanti fanno strada fino ai 5 metri azzurri, mantengono bene il possesso fino a quando non è il capitano e seconda linea Werner Dearns a sfondare. Takuro Matsunaga trasforma. Al 13’ si ferma Lorenzo Pani, gli subentra a estremo Tommy Allan. Al 16’ Yuya Hirose s’infila a metà campo in mezzo a due maglie azzurre, la difesa è aperta e il centro può lanciare in meta l’estremo Matsunaga. Che trasforma e che al 25’ infila il piazzato del +10. Allo scadere del tempo i padroni di casa sono costretti a commettere una serie di infrazioni per difendersi dall’attacco azzurro, con Garbisi che infila i pali per il 10-17 sul quale si va al riposo. 

piazzato

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Al 47’ un attacco giapponese lungo 16 fasi si chiude con il tuffo in meta del flanker Ben Gunter, che trova il varco in mezzo a tre maglie azzurre. Matsunaga la trasforma e il break inizia a farsi pesante. Intorno al 60’ gli azzurri assediano i 22 giapponesi, costruiscono buone premesse, guadagnano anche una punizione, ma poi un pallone perduto in avanti rovina tutto. Accade praticamente la stessa cosa dall’altra parte, con un attacco giapponese perfetto per 21 fasi, fino a quando il subentrato Michael Leitch butta via un pallone senza senso: è la seconda palla che la 37enne terza linea perde praticamente senza motivo. Al 66’ la mischia giapponese guadagna una punizione appena fuori dai 22, Matsunaga sceglie i pali e firma il 27-10 che di fatto chiude i conti. Anche perché l’Italia riesce nell’impresa di buttare via due touche nei 22 avversari in pochi secondi. Gli azzurri riescono quanto meno a evitare la quarta meta difendendo molto bene all’ultimo minuto sull’assalto giapponese alla linea di meta: ben magra consolazione rispetto alle premesse.

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