Colore blu a dominare, i simboli delle città italiane a far da sfondo al palco, platea piena zeppa e una relazione lunga lunga e articolata articolata che ha toccato temi i più vari come fisco, sanità, famiglia, burocrazia: un programma di governo. Con un'assemblea al centro congressi di Roma, l'assessore romano Alessandro Onorato ha fondato il partito dei sindaci e degli assessori: Progetto civico Italia. E lo ha piazzato nel centro del centrosinistra.
Un'area già abbastanza affollata. Ma Onorato ha portato in dote 685 amministratori. Progetto civico è "una ventata di freschezza nel campo del centrosinistra - ha detto - è una forza civica, davvero riformista e convintamente popolare". A fare da cerimoniere c'era il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha aperto l'evento. Mentre la prima cittadina di Genova, Silvia Salis, che all'inizio sembrava vicina al progetto, ha poi imboccato una strada diversa. Il Campo largo ha un occhio di riguardo per il progetto di Onorato: al battesimo c'erano la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte, con il segretario di Più Europa Riccardo Magi. I leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno mandato un video. C'erano tutti a parte Matteo Renzi, che era stato invitato ma ha risposto: no grazie. E infatti Progetto civico va a pestare i pedi a Italia viva.
E i trascorsi del campo largo fanno pensare che questo non dispiacerà troppo né a Conte né ad Avs. Schlein invece... "Tante realtà del centro vogliono portare un contributo - ha detto -. So che non è facile unire e convergere, soprattutto quando c'è chi pensa che l'unità vada fatta a casa sua. Io vi invito a parlarvi, a dialogare". Onorato non è parso entusiasta della prospettiva: "Oggi Renzi non c'è, non è che posso mettere la foto", ha detto rispondendo a una domanda della moderatrice, Gaia Tortora, ma "non siamo noi che diamo i cartellini gialli o rossi".
Insomma, una nuova forza di centro che però sta nel centrosinistra e non ha che vedere con Azione o con il movimento della ex Pd Pina Picierno: "Mi sembra che il terzo polo rischia di essere ininfluente", ha sentenziato Onorato. Sul palco, nella lunga scia di interventi, è salito Conte: Progetto civico "è molto utile perché dobbiamo rafforzare questa alternativa di governo, questo progetto progressista che abbiamo iniziato a costruire".
Poi una stoccatina, anzi due, che sembravano dirette a Schlein, seduta accanto a lui in platea: "Occorre rispetto, fiducia oppure amicizia tra compagni di viaggio, rispettare l'autonomia di ciascuno, non alimentare tentazioni egemoniche di qualcuno sull'altro". E poi, a smorzare chi abbia fretta, come il Pd e Avs: il tavolo di governo si aprirà solo "dopo l'estate". E infatti Fratoianni ha parlato bene di Progetto civico: "Tutto quello che dà più forza al campo progressista sia utile e importante". E pure Bonelli, che però ha fatto anche capire a Conte che vedersi dopo l'estate è tardi: "Dobbiamo avviare subito il confronto sul programma". Anche Schlein l'ha detto, ma prendendola alla larga: "Mettiamoci al lavoro, voi potete portare un contributo prezioso, come amministratrici e amministratori".
Insomma, lavori in corso nella coalizione e per costruire questo centro che tutti chiedono, che tanti vogliono guidare, ma che per ora è una galassia che non trova il punto di composizione. Manfredi un'idea ce l'ha: "Se vogliamo vincere le elezioni e le vinceremo - ha detto il sindaco di Napoli - se vogliamo un governo progressista che guardi al futuro dobbiamo ascoltare i bisogni delle comunità e degli amministratori. Una forza calma ma reale, che può fare la differenza".
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