Napoli, il futuro è in casa: torna il rimpianto Lang. E rientrano pure Marin e Marianucci

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Noa competerà con Alisson. Lo spagnolo al top col Villarreal e adesso vuole la sua rivincita, mentre il terzo ha giocato poco col Torino ma resta un jolly affidabile

Vincenzo D'Angelo

29 aprile - 09:19 - MILANO

A volte ritornano. Per restare. Per imporsi. Per dimostrare di valere l’investimento fatto e riscrivere la propria storia. Il Napoli pensa al futuro e le soluzioni si intrecciano con il recente passato. Perché poi c’è chi, lontano da Napoli, ha dimostrato il suo valore, meritandosi una nuova opportunità. Come Rafa Marin, primo acquisto della coppia Manna-Conte nell’estate 2024. O come Noa Lang, il primo esterno offensivo puro arrivato dopo l’addio di Kvaratskhelia. Ma i colpi di ritorno saranno tre, perché dal Torino rientrerà anche Luca Marianucci. I primi rinforzi per la prossima stagione saranno loro, insieme a Hojlund e Alisson che verranno riscattati da Manchester United e Sporting. Ai quali sarebbe da aggiungere anche Lorenzo Lucca, visto l’obbligo di riscatto in favore dell’Udinese. Ma il centravanti ora al Nottingham Forest non sembra rientrare nei piani futuri del Napoli. Che in attesa dell’aritmetica qualificazione alla prossima Champions, comincia a lavorare sulla squadra che verrà. 

più maturo

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E il primo rinforzo sarà quindi in difesa: Rafa Marin viene da una stagione da protagonista assoluto con il Villarreal, terzo in classifica in Spagna alle spalle di Barcellona e Real Madrid. Marin ha messo insieme 20 presenze con un gol in campionato, più cinque presenze in Champions (con un assist) e tre in Coppa del Re. Totale minuti in campo 2395’. Insomma, è una certezza per il Villarreal che ha anche un diritto di riscatto a proprio favore. Ecco, qui sta il punto della questione: il club spagnolo vuole tenerlo ma Marin ha la possibilità di decidere il suo futuro. Di fatto, serve il placet del difensore al Villarreal, ma oggi Rafa sembra più attratto dall’ipotesi di tornare a Napoli. Perché? Anche per una questione di orgoglio: a Napoli ha vinto uno scudetto ma non ha dimostrato il suo valore e tornare per essere un nuovo pilastro della difesa sarebbe una rivincita non banale. Manna stravede per lui, è lui che lo ha voluto a tutti i costi due estati fa. Con Conte ha giocato poco, appena sei presenze tra campionato e Coppa Italia. Però, in questa stagione, Marin ha dimostrato di essere un ottimo difensore anche in Champions: è cresciuto molto tatticamente in Italia, nonostante lo scarso minutaggio. E al Villarreal ha ultimato il processo di maturazione. Ora è pronto per tornare a Napoli da protagonista. Più solido difensivamente, sempre bravo in impostazione. E con una nuova consapevolezza. 

nuovo noa

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Dalla Turchia, invece, tornerà Noa Lang, che ha già cominciato il percorso di riavvicinamento al Napoli. Lang, in realtà, non ha mai parlato male della sua esperienza in azzurro e a gennaio non avrebbe voluto cambiare aria. Si è legato ai tifosi e alla città, ma il feeling con Conte non è mai sbocciato realmente. Eppure è stato tra i giocatori decisivi a novembre, all’inizio della fase di emergenza pura: quando Conte virò verso il 3-4-2-1, Lang iniziò a prendersi la scena. Gol e assist, e prestazioni sempre più convincenti. A gennaio, però, voleva garanzie tecniche per una considerazione maggiore, anche per provare a giocarsi le proprie carte in ottica mondiale con l’Olanda. E al Galatasaray lo hanno accolto da re: 16 presenze e due reti, in Champions, contro la Juve. Ecco, solo per questo i tifosi del Napoli saranno felicissimi di riabbracciarlo. Ma la realtà è che Lang ha colpi di classe, ha corsa e strappi, e si metterà in concorrenza con Alisson Santos, per mantenere sempre alto il livello di competitività anche in allenamento. Noa a Napoli ha lasciato cuore e tanti amici. E il commento all’ultima foto social di Alisson sembra quasi un messaggio al mondo Napoli: “craque”. Sincero e senza invidia. 

quinto dietro

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Se Marin e Lang torneranno per garantire ricambi e rotazione top in vista del doppio impegno campionato-Champions, Marianucci lo farà per completare la difesa. Un jolly che può giocare in più posizioni e in più sistemi di gioco, che al Torino ha giocato meno di quello che si aspettava ma che ha le qualità per essere il quinto centrale. Idee e soluzioni. Napoli è già nel futuro.

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