Musica, in Marocco la terza edizione del Festival Giovani Talenti Italiani nel mondo promossa dal Cidim

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Otto concerti a Ifrane e Fès con l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e l’Ambasciata d’Italia

Eleonora Testa (violoncello) e Maria Semeraro (pianoforte) Eleonora Testa (violoncello) e Maria Semeraro (pianoforte)

26 gennaio 2026 | 13.35

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Parte mercoledì 28 gennaio in Marocco la terza edizione del Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel mondo promossa dal Cidim, Comitato Nazionale Italiano Musica. Otto concerti tra Ifrane e Fès, organizzati grazie alla sinergia tra il Cidim, l’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco e l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, con la collaborazione della Fondation Esprit de Fès, della Al Akhawayn University e dell’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès. Il primo appuntamento si terrà mercoledì 28 gennaio a Ifrane (presso la Al Akhawayn University) e vede protagonista il duo composto dalle gemelle pianiste Eleonora e Beatrice Dallagnese, che il giorno seguente saranno ospiti dell’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès con lo stesso splendido programma composto dalle musiche di Ottorino Respighi e Alfredo Casella.

Venerdì 30 gennaio (presso la Al Akhawayn University di Ifrane) e sabato 31 gennaio (presso l’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès) toccherà alle due giovanissime artiste, Eleonora Testa al violoncello e Maria Semeraro al pianoforte. Lunedì 2 febbraio (presso la Al Akhawayn University di Ifrane) e martedì 3 febbraio (presso l’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès) si esibirà il duo composto dalla flautista Euridice Pezzotta e dal chitarrista Matteo Chiodini. Il festival si conclude con il recital del pianista Gabriele Strata che si esibirà mercoledì 4 febbraio (presso la Al Akhawayn University di Ifrane) e giovedì 5 febbraio (presso l’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès).

"La terza edizione del Festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo - afferma Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia nel Regno del Marocco - conferma quanto la musica sia uno strumento privilegiato di dialogo e di conoscenza reciproca tra Italia e Marocco. Attraverso il talento delle nuove generazioni di musicisti italiani, questo progetto contribuisce a rafforzare un rapporto culturale già profondo e dinamico, valorizzando al tempo stesso la collaborazione con prestigiose istituzioni accademiche e musicali marocchine. L’Ambasciata d’Italia sostiene con convinzione iniziative come questa, che rappresentano un investimento sul futuro delle relazioni tra i nostri due Paesi".

“Il Cidim - spiega Francescantonio Pollice, presidente del Cidim e di Aiam, Associazione Italiana Attività Musicali - torna in Marocco, paese con il quale da diverso tempo ha stretto un rapporto di scambio culturale che si arricchisce e si consolida di anno in anno. La musica italiana, in particolare se eseguita dai giovani musicisti che selezioniamo accuratamente attraverso l’Accademia Musicale Chigiana e la Fondazione Accademia Internazionale ’Incontri col Maestro, esercita un grande fascino sulla popolazione locale che ne apprezza il talento e le straordinarie capacità di interpretazione. Ancora una volta, dunque, voglio ringraziare l’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Marocco, S.E. Dott. Pasquale Salzano e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, Dottoressa Carmela Callea, che insieme alla nostra associazione offrono agli artisti italiani palcoscenici internazionali importanti, per loro occasioni e volano di crescita professionale”.

“Grazie alla collaborazione con la Fondation Esprit de Fès - conclude Carmela Callea, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, la Al Akhawayn University, l’Institut Jamai de la Musique et d’Art Chorégraphique di Fès e come sempre al Cidim, il nostro Istituto ospita questa terza edizione del festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel mondo caratterizzata da un fitto calendario di eventi musicali con giovani artisti di grande livello. La cultura e la musica italiane riscuotono grande interesse nelle città marocchine, dove anche grazie all’impegno delle università e dei conservatori locali le sale da concerto sono sempre piene”. Maggiori informazioni sui siti dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e del Cidim.

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