Si è conclusa con successo l’esperienza del WMF – We Make Future a Sanremo, al termine di una settimana che ha portato nel cuore della città ligure un programma di iniziative dedicate al dialogo tra musica, industrie culturali e creative e tecnologia.L’esperienza sanremese è stata resa possibile grazie al contributo di partner quali Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, Riva del Garda Fiere Congressi, Di Ognuno, Search On Media Group, Chateau D’Ax, Volumio, CORRD, Vero Volley, OmAI, Teotronica, MORE e i Comuni di Monasterace e Bisacquino, insieme a realtà media e creative come RDS, Chimera Agency e Ciaopeople con The Jackal Management, che hanno contribuito a costruire un ecosistema integrato tra tecnologia, intrattenimento e produzione culturale nel cuore del Festival.
Sanremo ha inoltre rappresentato un punto di osservazione privilegiato su un settore che al WMF occupa un ruolo strutturale: tra i 14 settori strategici su cui si sviluppa la manifestazione, infatti, c’è Entertainment & Cultural Industry, dedicato all’evoluzione dell’intrattenimento tra innovazione tecnologica, creatività e nuovi modelli di fruizione culturale. All’interno di questo settore convergono le principali filiere creative contemporanee: dalla musica al cinema, dal mondo dello sport tradizionale a quello degli eSports, fino al gaming, alle performing arts, alla cultura digitale. Il WMF non si limita a raccontare queste trasformazioni, ma le integra in un ecosistema che mette in relazione artisti, creator, imprese tecnologiche, investitori e istituzioni.
“Le industrie culturali e creative stanno ridefinendo i propri modelli produttivi e distributivi sotto la spinta dell’innovazione tecnologica. Con le iniziative dedicate al settore Entertainment & Cultural Industry il WMF crea uno spazio in cui questi mondi possono incontrarsi e sviluppare nuove opportunità concrete, favorendo il dialogo tra talento artistico, tecnologia e mercato internazionale” spiega Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future “Inoltre, con le Call Artistiche del WMF 2026 vogliamo trasformare questo fermento in opportunità concrete, offrendo a musicisti, performer e creativi uno spazio reale di visibilità e confronto in un contesto internazionale”.
Durante la tre giorni del WMF (24–26 giugno 2026, BolognaFiere), questo settore prende forma attraverso concerti live, performance artistiche e panel di confronto sul Mainstage, affiancati da momenti formativi come lo stage già annunciato dedicato al Future of Music & Art e dal palco riservato alle band emergenti. La dimensione spettacolare e quella professionale si intrecciano così in un unico spazio che connette show, formazione e business. All’interno della tre giorni del WMF, le industrie culturali e creative trovano dunque spazio in eventi verticali che negli anni hanno ospitato protagonisti di primo piano, contribuendo a costruire un dialogo strutturato tra intrattenimento, innovazione e mercato.
L’Innovation Film Fest, il festival cinematografico del WMF, ha accolto nelle passate edizioni ospiti come Alessandro Borghi, Pupi Avati, Neri Parenti, Matteo Paolillo e Anna Safroncik, offrendo uno spazio di confronto tra cinema, tecnologia e nuove narrazioni audiovisive. Il WMF Music Fest, vero e proprio festival musicale integrato nella manifestazione, ha portato sul palco artisti come Manuel Agnelli, Dardust, Dargen D’Amico, Irama, GAIA, N.A.I.P., Big Mama, Sarah Toscano, La Rappresentante di Lista e Fatoumata Diawara, consolidando un modello che mette in relazione grandi nomi e nuove proposte in un contesto internazionale.Accanto a questi appuntamenti, l’eSports & Gaming Fest rappresenta il momento verticale dedicato a uno dei comparti creativi a più alta crescita globale. Inserito in un ampio distretto fieristico dedicato, con tornei live, postazioni di gioco, panel e ospiti del settore, l’evento valorizza il gaming e gli eSports come fenomeni che oggi intrecciano intrattenimento, sport, competizione digitale e creator economy.
Proprio a Sanremo è stata inoltre annunciata l’apertura delle Call Artistiche 2026, confermando uno degli elementi distintivi del WMF sin dalle sue origini: la costruzione partecipata del programma attraverso call aperte e gratuite. Tutte le call sono già online ed è possibile candidarsi compilando il form nelle pagine dedicate. Con la chiusura dell’esperienza sanremese, il WMF rafforza quindi il proprio impegno nel sostenere e sviluppare le industrie culturali e creative, consolidando un modello che integra innovazione tecnologica, formazione professionale, business e spettacolo in un’unica piattaforma internazionale. Il prossimo appuntamento è dal 24 al 26 giugno 2026 a BolognaFiere, dove il WMF – We Make Future tornerà a riunire community, imprese, istituzioni, investitori e creativi da tutto il mondo, costruendo insieme il programma attraverso call aperte e processi partecipativi.











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