Motore boxer Subaru: addio al 2mila, arriva il 3 litri

2 giorni fa 2

La Casa delle Pleiadi sostituirà nelle corse giapponesi la storica unità EJ20 con un nuovo propulsore 3.0 litri twin turbo, sempre a cilindri contrapposti. Ripercorriamo la storia dei motori boxer che hanno sempre contraddistinto la filosofia Subaru

Armando Bavaro

27 gennaio - 10:31 - MILANO

Subaru volta pagina: con l'annuncio del ritiro del motore EJ20, la casa automobilistica giapponese chiude uno dei capitoli più gloriosi della propria storia motoristica. L'EJ20 è stato il simbolo di un'epoca: si tratta infatti del quattro cilindri boxer turbo da 2,0 litri, protagonista assoluto dagli anni Novanta in poi, in cui la Subaru Impreza Wrx Sti ha dominato nei campionati di rally, fino alle più recenti imprese nel Super GT 2021, dove la Brz GT300 ha toccato una potenza massima prossima ai 480 Cv, dimostrando ancora una volta il suo potenziale tecnico e sportivo. La transizione ha portato allo sviluppo del nuovo sei cilindri boxer da 3.0 litri twin turbo, pensato per migliorare ulteriormente le prestazioni e il comportamento dinamico: inizialmente progettato per le gare della categoria GT300, questo propulsore promette una potenza massima compresa tra 450 e 500 Cv. La grande novità risiede però nella filosofia costruttiva: Subaru mantiene il suo inconfondibile motore boxer, soluzione che permette di abbassare il baricentro della vettura. Una scelta tecnica che continua a garantire una dinamica di guida superiore e una distribuzione ottimale delle masse. Questa caratteristica resta un punto di forza imprescindibile sia per la pista sia per la strada.

storia e sviluppo

—  

Il motore boxer montato sulle auto Subaru ha una storia che parte 60 anni fa quando, nel 1966, la casa delle Pleiadi svelò la Subaru 1000, il primo veicolo giapponese di produzione su larga scala con trazione anteriore avanzata, ma soprattutto con propulsore completamente nuovo, ossia il boxer 1.0 raffreddato ad acqua. Da allora, il motore boxer è diventato un pilastro del marchio Subaru, ne sono stati prodotti oltre 20 milioni di esemplari, e il recente sistema ibrido e-boxer ha proiettato il motore a cilindri orizzontali contrapposti nell'era dell'elettrificazione. Subaru ha inoltre brevettato e utilizza in via esclusiva il sistema di trazione integrale permanente Symmetrical Awd: grazie a questa configurazione, il peso della vettura è distribuito uniformemente su tutte e quattro le ruote, il che garantisce un'eccellente aderenza dei pneumatici e un ottimo comportamento dinamico; inoltre il sistema permette di collocare il cambio vicino alla mezzeria della vettura e di montare il motore boxer leggero e compatto dal baricentro basso. Grazie alla ripartizione equilibrata dei pesi, il momento d'inerzia in curva e in frenata si riduce, in modo che il guidatore possa beneficiare di un eccellente handling. In campo automobilistico, nel corso della storia, sono stati molti i marchi che hanno adottato il motore boxer nei loro veicoli, come il Volkswagen Maggiolino, la Citroen 2CV, la Lancia (Flavia, Fulvia, Gamma) e l'Alfa Romeo (33, Alfasud). Oggi, oltre alla Subaru, l'altra casa automobilistica rimasta fedele al motore boxer è Porsche, che monta dei motori sei o quattro cilindri boxer sulla 911, la Cayman e la Boxster.

cilindri contrapposti

—  

Nel motore boxer, i cilindri sono piatti su entrambi i lati dell'albero motore e i pistoni si fronteggiano a coppie, come due pugili in un incontro di boxe, immagine da cui deriva il nome di questa tecnologia. Sono le migliori condizioni per un equilibrio di massa ideale. Dal motore boxer, posizionato in una posizione più bassa rispetto ad un motore in linea o a V, grazie alla sua configurazione, al cambio, dall'albero cardanico al differenziale posteriore, l'intera catena cinematica scorre in un'unica linea lungo l'asse centrale del veicolo a vantaggio di un comportamento di guida equilibrato e sicuro. La nuova architettura Subaru Global Platform ha permesso l'elettrificazione del motore attraverso l'innovativa tecnologia di guida del sistema mild hybrid e-boxer, una combinazione che consente una guida puramente elettrica e allo stesso tempo migliora l'accelerazione e la reattività. Il vantaggio principale dato dal motore boxer è il naturale bilanciamento, in quanto le forze generate dal moto dei pistoni si annullano reciprocamente, mentre nel caso di motore a cilindri contrapposti, avendo i pistoni che si muovono entrambi nella stessa direzione, si hanno delle vibrazioni forti: quindi i motori Boxer rispetto ai motori a cilindri contrapposti non richiedono l'adozione di contralberi di bilanciamento che annullino le vibrazioni. I loro difetti comuni, invece, sono il maggiore ingombro nonché la maggiore complessità tecnica di realizzazione. In quest'ultimo caso il blocco motore ha due bancate e due testate: questo comporta la duplicazione degli organi della distribuzione (cinghia o catena e alberi a camme con relative pulegge) e dei condotti di aspirazione e scarico. 

Leggi l’intero articolo