Nel corso della sua carriera sportiva corse per Mercedes, Porsche e Ford, ottenendo vittorie prestigiose e legando indissolubilmente il suo nome alla Casa della Stella anche dopo il ritiro, ricoprendo il ruolo di ambasciatore di Mercedes-Benz Classic
Armando Bavaro
12 giugno - 11:53 - MILANO
Dieter Glemser, ex pilota ufficiale Mercedes-Benz, è morto nella notte di mercoledì 10 giugno all'età di 87 anni. Lo ha reso noto la casa automobilistica tedesca, ricordando il ruolo da protagonista svolto dal pilota tedesco nel Motorsport negli anni Sessanta e nella prima metà degli anni Settanta, un legame poi proseguito nei decenni seguenti, dopo il ritiro dalle competizioni, anni in cui Glemser ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Casa della Stella. Dal 1990 al 2000 fece infatti parte dell'organizzazione sportiva di Mercedes-Benz, occupandosi della gestione delle attività motorsport. Dal 2001 al 2008 lavorò anche per Mercedes-Amg e per i programmi di formazione alla guida sportiva e sicura della casa tedesca, diventando negli ultimi anni uno dei più noti ambasciatori di Mercedes-Benz Classic, e partecipando regolarmente a eventi dedicati alle auto storiche del marchio.
i successi
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Nato il 28 giugno 1938 a Kirchheim unter Teck, vicino a Stoccarda, Glemser iniziò la carriera sportiva con la cronoscalata di Schorndorf nel 1960, che si svolse a meno di 30 chilometri dalla sede dell'allora Daimler-Benz AG. Ben presto il direttore sportivo della Mercedes-Benz, Karl Kling, stregato dal talento del giovane pilota, decise di ingaggiarlo per la squadra ufficiale. Dieter Glemser, insieme al copilota Martin Braungart, vinse immediatamente il Rally di Polonia del 1963 a bordo di una Mercedes-Benz 220 SE e conquistò il secondo posto sia al Rally di Germania che al Gran Premio d'Argentina. Con questi risultati, Dieter Glemser si fece notare nel mondo del motorsport e altre case automobilistiche si interessarono a lui. Porsche lo ingaggiò come pilota ufficiale per le stagioni 1965 e 1966: durante la Targa Florio di quell'anno Glemser si distinse dimostrando la sua grande abilità alla guida realizzando il giro più veloce con una Porsche 906 Carrera 6, impresa resa ancor più difficile da una pioggia torrenziale che si abbatté sulla Sicilia. Dalla fine degli anni Sessanta corse per la Ford, al fianco di compagni di squadra come Jochen Mass e Klaus Kaiser, condividendo occasionalmente l'abitacolo con il tre volte campione del mondo di Formula 1 Jackie Stewart. Nel 1971, conquistò il titolo del Campionato Europeo Turismo (Etcc) al volante di una Ford Capri RS 2600, coronando la sua carriera nel 1972 con una vittoria alla 24 Ore di Spa-Francorchamps insieme ad Àlex Soler-Roig e con la conquista del Campionato tedesco di automobilismo nel 1973 e nel 1974. Dopo un grave incidente dovuto a una foratura durante la gara di auto da turismo di Macao/Cina sudorientale nel novembre del 1974, concluse la sua carriera agonistica. Anche dopo il ritiro Glemser rimase nel mondo delle corse: in un primo momento lavorò come manager del team Ford Zakspeed e fu attivo come consulente nel motorsport, collaborando anche con Renault e Ford. Dal 1986 in poi, organizzò la nuova Porsche 944 Turbo Cup per Porsche. Nel nuovo millennio, l'impegno con Mercedes, che lo accompagnerà fino agli ultimi anni della sua vita.









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