È morta a 96 anni Amelia Casadei,
parlamentare e consigliera regionale del Veneto negli anni '80
per la Democrazia Cristiana. Lo rende noto oggi il presidente
del Consiglio regionale, Luca Zaia.
Amelia Casadei maturò il proprio impegno civile nel
territorio padovano, tra Padova e Ponte San Nicolò, in un Veneto
che negli anni Cinquanta era ancora prevalentemente rurale ma
lanciato verso le profonde trasformazioni economiche e sociali
della piccola industrializzazione diffusa. Negli anni giovanili
fu attiva nell'Azione Cattolica e nel Movimento Lavoratori,
occupandosi in particolare dei temi sociali e del lavoro. Il
primo incarico istituzionale arrivò nei primi anni Sessanta con
l'elezione nel Consiglio comunale di Ponte San Nicolò (Padova)
nella Dc.
Nel 1976 fu candidata e venne eletta alla Camera dei Deputati
nella VII legislatura. "Casadei fu testimone diretta - ricorda
Zaia - di quella stagione politica e visse con grande
partecipazione i giorni tragici del rapimento e dell'uccisione
di Aldo Moro. Conosceva direttamente Moro e ricordava quanto
l'avesse colpita la sua straordinaria capacità di analisi della
realtà politica e sociale del Paese".
Negli anni Ottanta Amelia Casadei diventò la prima donna a
ricoprire la carica di segretaria nazionale dell'Azione
Cattolica. Nel 1985 fu eletta consigliera regionale del Veneto
fino al 1990, nella IV legislatura, ricoprendo anche il ruolo di
consigliera segretaria dell'Ufficio di Presidenza.
"Con la scomparsa dell'onorevole Amelia Casadei - conclude
Zaia - il Veneto perde una donna delle istituzioni che ha
interpretato la politica con rigore morale, spirito di servizio
e profondo senso dello Stato. La sua vicenda personale e
pubblica attraversa alcune delle stagioni più complesse della
nostra Repubblica e racconta una generazione che ha vissuto
l'impegno politico come responsabilità verso la comunità. È una
donna che ha dato molto al nostro Veneto, la ricorderemo".
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