L'azienda cinese Moonshot AI ha
deciso di rendere pubblici i codici e la documentazione tecnica
del suo modello di punta, Kimi K3. Dopo i precedenti di Alibaba
e DeepSeek, si tratta di un'ulteriore prova della volontà della
Cina di permettere a utenti di tutto il mondo di accedere a
informazioni basilari di un modello di intelligenza artificiale,
consentendo di installare l'IA sul computer, per eseguirla in
locale anche senza accesso a internet.
Un precedente di questa filosofia orientata al controllo
locale si era visto con OpenClaw, l'assistente agentico open
source progettato per girare direttamente sui dispositivi o sui
server degli utenti. Tuttavia, mentre OpenClaw forniva
un'infrastruttura di controllo che si appoggiava su modelli
esterni, la mossa di Moonshot AI va oltre, rilasciando
direttamente il "cervello" neurale di un modello completo e non
solo di un agente, ossia una sua aggiunta.
Finora, i sistemi più avanzati, per lo più statunitensi, sono
rimasti chiusi nei server di poche multinazionali, con gli
utenti che possono utilizzarli soltanto tramite internet
accettando le regole del gestore.
Le disposizioni d'uso di Kimi K3 autorizzano invece la
personalizzazione, la condivisione e lo sviluppo di varianti
basate sul sistema originale. Ciononostante, il contratto
stabilisce vincoli particolari per le piattaforme che offrono
intelligenza artificiale commerciale su vasta scala tramite
cloud. Di conseguenza, sebbene la tecnologia sia liberamente
fruibile per l'installazione autonoma e la modifica, l'impiego
industriale da parte di grandi operatori economici prevede
vincoli supplementari.
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