Il Messico è la prima squadra del
Mondiale a conquistare il passaggio del turno, a spese di una
Corea del Sud in tono minore rispetto allo spumeggiante debutto
contro la Repubblica Ceca. In una partita avara di emozioni
serve un erroraccio del portiere Kim Seung-Kyu in avvio di
ripresa per regalare ai padroni di casa la qualificazione ai
sedicesimi di finale.
Prima e dopo, poche emozioni se non per gli oltre 40mila che
riempiono lo stadio di Guadalajara, impegnati negli olè anche
per i più banali passaggi a metà campo. Ed è proprio uno che in
quello stadio ci gioca, Luis Romo, l'eroe di giornata. Quando,
al rientro in campo, il Messico alza il numero di giri, Kim si
lascia sfuggire il pallone in mezzo a una banale uscita alta ed
è lui il più veloce ad avventarsi sulla sfera, calciandola nella
porta sguarnita. Per il difensore del Guadalajara, 31 anni, una
festa sotto gli occhi della fidanzata, che corre ad abbracciare
dopo il triplice fischio per regalarle la maglia.
Per il resto, lo spareggio anticipato tra le due potenze del
girone A regala poche emozioni. Il primo tempo scorre tra falli
tattici a centrocampo e le proteste del ct centroamericano
Aguirre, più volte richiamato dall'arbitro che arriva a
minacciarne l'espulsione. Il secondo è di marca messicana: dopo
il gol i padroni di casa arrivano in un paio di occasioni vicini
al raddoppio, ma stavolta Kim non fa sconti. Due belle parate,
che non mitigano l'amarezza per l'errore decisivo. Kim, 35 anni,
è alla quarta spedizione Mondiale e per esserci ha rinunciato ad
assistere alla nascita della figlia, che finora ha visto solo
dietro uno schermo. Nel finale la Corea del Sud avrebbe
l'occasione di pareggiare con Cho Gue-sung, ma Rangel respinge e
poi blocca sulla linea il secondo tentativo dell'attaccante
coreano.
E così a Guadalajara finisce con 45mila spettatori in festa,
mentre la Corea deve aspettare di incontrare il Sudafrica per
staccare il biglietto delle migliori 32.
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1 ora fa
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