"Mi dispiace moltissimo. Nel Paese
c'erano grandi aspettative e anche le nostre erano molto alte.
Abbiamo fatto 65 tiri in due partite, e non voglio nemmeno
parlare del possesso palla, e non riuscire a segnare capita una
volta ogni 50 partite. Anzi, in 35 anni di carriera non avevo
mai visto niente del genere. Il destino non era dalla nostra
parte e ai giocatori non ho potuto che dire 'avete dato il
massimo'". Così Vincenzo Montella dopo la sconfitta col Paraguay
che condanna la Turchia all'eliminazione dai Mondiali.
"Tutti hanno lottato con incredibile impegno. Tutti hanno
lavorato sodo, tutti hanno lottato duramente, ma sfortunatamente
non ha funzionato - ha proseguito l'allenatore italiano -. Sono
molto, molto deluso perché i giocatori hanno fatto del loro
meglio per dimostrare tutto il loro valore".
Per Montella "è facile puntare il dito e criticare una
persona. Non c'è bisogno di incolpare nessuno, perché abbiamo
fatto del nostro meglio. Sono molto deluso". L'Aeroplanino non
si dà pace: "Abbiamo fatto di tutto! Il calcio è come la vita,
le cose non sono sempre giuste! Non si può essere sempre felici.
Una situazione del genere può capitare in 50 partite, ma non ho
mai visto una squadra perdere due partite di fila con queste
statistiche".
In ogni caso, assicura il ct della Turchia, "stiamo
costruendo una struttura e questo ci ha portato buoni risultati.
Abbiamo giocatori giovani che stanno maturando. Vogliamo
partecipare anche ai tornei futuri. Dobbiamo continuare a
dimostrare lo spirito combattivo della Turchia. Siamo tutti
tristi, ma dobbiamo uscire dagli spogliatoi a testa alta".
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