"La Commissione Disciplinare della
Fifa (come qualsiasi altro organo giudiziario della Fifa) è
indipendente, come previsto dallo Statuto e dal Codice
Disciplinare. I presidenti, i vicepresidenti e gli altri membri
degli organi giudiziari Fifa soddisfano i criteri di
indipendenza definiti nel regolamento sulla governance della
Fifa, al fine di garantirne l'imparzialità". Così, in un
comunicato, il presidente della Commissione Disciplinare della
Fifa ne difende l'indipendenza e le scelte.
"La Commissione Disciplinare della F ha poi applicato l'articolo
27 del Codice Disciplinare - spiega nella, inusuale, nota - in
base al quale ha la facoltà di sospendere l'esecuzione di
qualsiasi misura disciplinare, e ha disposto che l'esecuzione
della sospensione di una partita fosse sospesa per un periodo di
prova di un anno. Di conseguenza, Balogun non è tenuto a
scontare immediatamente la sospensione. La sanzione rimane
invece in sospeso durante il periodo di prova e sarà attivata
solo qualora egli commetta un'altra infrazione di natura e
gravità simili nel corso di tale periodo di un anno".
"La revisione delle conseguenze giuridiche dei cartellini
rossi nel calcio non è una novità nel gioco moderno - si
puntualizza infine, con la federazione europea nel mirino -. Ad
esempio, nella maggior parte dei campionati di massima serie
appartenenti alle federazioni affiliate alla Uefa,
l'annullamento dei cartellini rossi è una misura disciplinare
comune, ma ciò non ha mai sollevato preoccupazioni riguardo al
superamento di una 'linea rossa'. E, ancora una volta, va
sottolineato che nella decisione in esame il cartellino rosso
non è stato annullato. Sospendere gli effetti di un cartellino
rosso sulla base di una disposizione esplicita dei regolamenti
applicabili è una misura molto più equilibrata".
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