Mondiali di Tokyo, Fassinotti escluso dal salto in alto: “È una congiura”

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Con Tamberi (eventuale wild card da campione uscente), nella specialità Sioli, Sottile e Lando. Il torinese: “I criteri federali indicavano che avrei dovuto esserci”

Andrea Buongiovanni

Giornalista

31 agosto - 18:45 - MILANO

In attesa dell’ufficializzazione, da parte della Federazione, della squadra che parteciperà ai Mondiali di Tokyo (13-21 settembre), divampa un caso salto in alto maschile. L’Italia, come in tutte le altre specialità, può contare su un massimo di tre rappresentanti. A prescindere dalla presenza di Gimbo Tamberi che, da campione uscente, usufruirà - nel caso - di una wild-card, senza togliere il posto ad alcuno. Risultati dal 1° agosto 2024 alla mano (da quando si è aperta la finestra del periodo di qualificazione) quattro gli azzurri in lizza: Marco Fassinotti (Aeronautica), Manuel Lando (Aeronautica), Matteo Sioli (Euroatletica 2002) e Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), citati in rigoroso ordine alfabetico. La Fidal ha puntato su Lando, Sioli e Sottile. Scatenando le ire dell’escluso: Fassinotti.

i criteri

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Il documento “Campionati Mondiali Tokyo 2025, criteri di partecipazione”, varato dal Consiglio Federale il 22 febbraio scorso, con la premessa generale che la convocazione debba favorire “giovani che mostrino particolari prospettive per il proseguo del quadriennio”, circa le gare in pista, a parità di requisiti, indica quali discriminanti “I campioni italiani 2025”, quindi “Coloro che abbiano conseguito dal 1° gennaio 2025 gli standard Fidal (2.26 per l’alto maschile, ndr) e poi ancora il “Computo dei confronti diretti” e il “Computo delle tre migliori prestazioni stagionali 2025”.

il rendimento

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Dei quattro, il migliore in quanto a misure dal 1° agosto 2024, è il 27enne Sottile che l’estate scorsa, con 2.34, è stato 4° ai Giochi di Parigi e che in febbraio ha saltato 2.31 indoor. Senza poi peraltro confermarsi, limitato da problemi alla schiena (stagionale all’aperto di 2.20, oltre a un 2.21 ottenuto lunedì a Lucca in una gara non riconosciuta da World Athletics). Segue il 19enne Sioli che, di progresso in progresso, è arrivato sino al 2.30 col quale, in luglio, ha vinto gli Europei under 23, dopo il bronzo agli Euroindor assoluti di marzo, con 2.29 e il successo agli Assoluti in sala, con 2.28. Quindi il 25enne Lando: quest’inverno ha saltato due volte 2.26, quarto agli Euroindoor e secondo ai Tricolori (più un 2.24, sesto ai Mondiali). All’aperto, però, non si è ripetuto. Come Sottile: stagionale all’aperto di 2.20, oltre a un 2.21 ottenuto lunedì a Lucca nella stessa gara non riconosciuta da World Athletics. Infine, il 36enne Fassinotti: stagionale di 2.25, acquisito il diritto nelle varie tappe, mercoledì è stato tra i sei protagonisti della finale di Diamond League e, soprattutto, a inizio agosto, ha vinto gli Assoluti, precedendo gli altri tre (e anche Tamberi).

l'esclusione

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La convocazione di Sioli, a questo punto, appariva garantita. E, come trapelato da fonti federali dopo gli Assoluti, anche quella di Fassinotti. Il quale, dalla sua, nell’intero 2025, conta pure favorevoli scontri diretti con Sottile (2-0) e con Lando (4-1). “Invece – dice il torinese, i cui 36 anni nel contesto non possono non essere considerati – mi ha chiamato Paolo Camossi (referente tecnico federale del settore salti, ndr) per comunicarmi che a Tokyo non ci sarò”. A vantaggio di Sottile e in particolare di Lando, compagno di club. “Eppure – sostiene Fassinotti, che parla di “congiura” ai suoi danni – i criteri indicavano chiaramente che avrei dovuto esserci. È pesato di più un 2.21 realizzato in una gara non riconosciuta, che la qualificazione alla finale di Diamond League, peraltro ottenuta senza che mi sia stata concessa la possibilità di partecipare al Golden Gala, dove gli altri invece sono stati invitati. Ho sentito il presidente Mei: dice che la decisione è stata presa dalla direzione tecnica e dal settore salti e che il rendimento nella stagione indoor di Lando non poteva non essere considerato. Lascio a voi valutare”.

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