Mistero drone russo, Procura di Milano indaga su altri possibili voli sospetti sul Lago Maggiore

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E' caccia al 'manovratore' dopo la presunta presenza di un apparecchio di fabbricazione russa

Milano, Palazzo di Giustizia (Fotogramma/Ipa) Milano, Palazzo di Giustizia (Fotogramma/Ipa)

01 aprile 2025 | 13.43

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La Procura di Milano indaga su altri possibili voli sospetti di droni nell'area no fly zone presente nella zona di Ispra, sul Lago Maggiore, interessata a fine marzo da alcune segnalazioni - da parte del Joint Research Centre della Commissione europea - sulla presunta presenza di un apparecchio di fabbricazione russa. Da quanto si apprende l'area su cui i droni sono vietati si estende per circa 5 chilometri quadrati e 'copre' oltre al Centro europeo di ricerca anche gli stabilimenti di Leonardo, azienda dell'aerospazio cruciale per la difesa, e piste di collaudo dove si provano i nuovi modelli della più moderna tecnologia.

In attesa dei dati di Enav e Aeronautica militare che potrebbero aver fotografato il drone, per ora catturato solo dalle frequenze basse, gli inquirenti continuano a raccogliere informazioni su chi, probabilmente un filorusso, possa aver guidato il drone. La caccia al 'manovratore' si muove anche sulla rete e sui canali Telegram in cui la propaganda pro Putin è evidente. La Procura indaga per spionaggio politico o militare - articolo 257 del codice penale - aggravato dalla finalità del terrorismo in riferimento a condotte che, "per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese".

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