Milano: trasporti, piste ciclabili e Ztl, com'è cambiata la città negli ultimi dieci anni

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Lo studio condotto da Amat evidenzia gli sforzi fatti dal capoluogo lombardo per ridurre l'inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di CO2 negli ultimi dieci anni. Tra questi la creazione di nuove Ztl, piste ciclabili e aree pedonali sempre più diffuse

Armando Bavaro

29 luglio - 08:09 - MILANO

Una Milano sempre più sostenibile, in cui i mezzi pubblici sono la scelta preferita per gli spostamenti anche tra i cittadini delle province e dei comuni limitrofi. È questo il quadro che emerge dal 3° Report della Mobilità realizzato da Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio) e pubblicato alla fine del 2025. Oltre a fornire una prospettiva analitica sui cambiamenti e sull'evoluzione dell'ultimo decennio (i dati analizzati partono dal 2016), lo studio mostra una città sempre più attrattiva e sostenibile, grazie all'installazione di nuove aree pedonali, zone a traffico limitato, percorsi ciclabili e tutte quelle attività propedeutiche a una riduzione progressiva dell'inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di CO2. "Gli altri indici ci mostrano il processo di evoluzione urbana e sociale che ha caratterizzato la città negli ultimi anni, in cui governo del territorio, progetti infrastrutturali e modifiche dei comportamenti hanno permesso di migliorare il trasporto pubblico da una parte e la qualità dello spazio urbano dall'altra - sottolinea l'assessore meneghino alla Mobilità, Arianna Censi - Milano cresce, respira e si trasforma: ha visto aumentare i suoi abitanti, è diventata più intermodale e sempre più orientata alla mobilità attiva. Ma soprattutto i suoi cittadini e le sue cittadine respirano un'aria meno inquinata".

inquinamento in calo, crescono le ciclabili

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Un impulso decisivo all'abbattimento della quota totale di valori inquinanti nell'aria lo ha fornito l'introduzione dell'Area B nel 2019, zone a traffico limitato che, anno dopo anno, hanno vietato l'accesso ai veicoli più inquinanti nei quartieri più trafficati della città. Attualmente le restrizioni in atto coinvolgono i veicoli alimentati a diesel fino alla classe Euro 5 compresa e veicoli a benzina fino alla classe Euro 3 compresa. Questo provvedimento ha portato, come rilevato dalle stazioni di monitoraggio di Arpa Lombardia, a una diminuzione costante delle concentrazioni di biossido di azoto (NOx) nell'aria milanese: negli ultimi due anni, il dato registrato è risultato essere addirittura inferiore rispetto a quello rilevato fuori città, sebbene il numero di ingressi complessivi all'interno di queste zone sia aumentato del +0,5%. La presenza di questi dati all'apparenza contrastanti testimonia il progressivo rinnovamento del parco circolante nel capoluogo lombardo: rispetto al febbraio 2022, le auto con motori diesel che hanno superato i varchi dell'Area B sono diminuite del 12%, mentre le auto ibride negli ultimi quattro anni sono passate dal 9% al 20%. Al calo dell'inquinamento cittadino ha contribuito anche la rete di piste ciclabili, che oggi si estende per 332 chilometri complessivi, in aumento del +54% rispetto al 2016, in quanto è stata estesa anche verso le aree più esterne della città e i comuni limitrofi.  Di questi 332 km, 120 sono in sede propria, 79 in segnaletica, 61 in sede promiscua con pedoni e 72 in sede promiscua con interventi di moderazione di velocità. Negli ultimi dieci anni sono aumentate considerevolmente anche le aree pedonali a Milano: oggi si contano un totale di 54 piazze aperte, in crescita del 27% rispetto a dieci anni fa, di cui 11 realizzate nel 2024. 

modalità di trasporto

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Per conoscere le modalità di trasporto preferite dai milanesi e dagli abitanti dei comuni e delle province limitrofe, Amat ha realizzato, a partire dal 2023, un questionario rivolto a circa 20mila soggetti. Da questa analisi emerge come il trasporto pubblico sia nettamente preferito nell'ambito degli spostamenti quotidiani casa-lavoro o casa-scuola. Se si considera l'intera giornata, i milanesi dichiarano di muoversi perlopiù a piedi o in bicicletta (35%), poi a bordo dell'auto privata (31%) e infine utilizzando il trasporto pubblico (29%). Se si prendono in considerazione invece coloro che abitano fuori dal capoluogo, la modalità di trasporto preferita è l'auto privata (53%). A Milano l'utilizzo dei mezzi pubblici è aumentato notevolmente negli ultimi dieci anni, arrivando a toccare la cifra record di circa 800 milioni di utenti annui nel 2019: oggi il valore si è complessivamente ridotto a 675 milioni di utenti annui, a causa principalmente dell'impatto avuto dalla pandemia di Covid-19 nel 2020 sulle abitudini di mobilità individuali. Dal punto di vista della rete metropolitana, nel 2024 i passeggeri annui sono aumentati del 3% rispetto all'anno precedente. L'utilizzo sempre maggiore dei mezzi pubblici si riflette sul tasso di motorizzazione, che a Milano è in calo da vent'anni: mentre in Italia questo dato si aggira sulle 701 autovetture ogni mille abitanti, ben superiore alla media europea dove si contano 571 auto per mille abitanti, Milano si distingue per un dato stabile e inferiore: solo 497 autovetture ogni mille abitanti. Milano, infine, si conferma capitale italiana della sharing mobility: i noleggi giornalieri sono cresciuti del +53% rispetto al 2016, passando da 22.600 ai 34.700 registrati nel 2024, un aumento sostenuto soprattutto dai servizi di bike sharing e monopattini a noleggio, che negli ultimi anni hanno aumentato la loro presenza nel capoluogo lombardo.

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